Lavori alla Piscina comunale, botta e risposta tra Ancarani (FI) e l'assessore Del Conte | la CRONACA di RAVENNA

Lavori alla Piscina comunale, botta e risposta tra Ancarani (FI) e l'assessore Del Conte

«Incongruenze e dichiarazioni approssimative dimostrano l'incapacità alla programmazione ex ante nell'affrontare i problemi, portando alla cittadinanza disagi e rincorse postume rispetto alle scelte politiche fatte»

28 maggio 2024 - «La risposta al question time è stata superficiale, falsa nei dati, faziosa e soprattutto menefreghista verso un intero comparto della comunità ravennate e sportiva. Non sono state fornite risposte sufficienti a garantire tranquillità nè alle società sportive, nè agli atleti, nè all'utenza privata che fruisce oggi della piscina comunale per le nuotate libere e questa tendenza al non rispondere, al non avere mai tempi certi, al non saper organizzare adeguati sopperimenti alle mancanze la vediamo costantemente ormai in tutti i grandi progetti che la giunta De Pascale ha avviato in questi due mandati, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti da anni».

È quanto afferma Alberto Ancarani capogruppo Forza Italia Berlusconi in consiglio comunale a proposito dei chiarimenti che aveva chiesta sulle reali tempistiche per i lavori alla piscina comunale.

L’esponente politico rappresentava le preoccupazioni delle numerose società natatorie che operano al momento nella piscina comunale, «in quanto risulta che, in particolare nella fase intermedia di transizione dei lavori per la nuova piscina, saranno particolarmente ridimensionati gli spazi-acqua creando difficoltà sia agli allenamenti agonistici, e non, che, conseguentemente a chi lavora nel mondo sportivo probabilmente anche con conseguenze occupazionali.

Va sottolineato che i problemi posti si sono particolarmente acuiti a causa dell'improvviso cambio progettuale, rispetto alla prima presentazione, motivato con la necessità di accesso ai fondi PNRR, ma totalmente privo di condivisione con gli stakeholders, i quali si sono ritrovati con un cambio severo e sostanziale del cronoprogramma di costruzione, accusando gravi danni in termini di spazi e di futuri introiti finanziari».

«Attualmente nella fascia oraria che va da circa le 16 alle 22 - afferma Ancarani  - vengono utilizzate quotidianamente 10 corsie da 50m (ovvero 20 da 25m) + 6 corsie da 25m, che è la piena capacità attualmente disponibile. 
I corsi di nuoto finiscono normalmente alle 18.30, dopodiché entrano in acqua gli agonisti.
Già ora, stante la carenza di spazio acqua, le formazioni dei bagnini di salvataggio, ad esempio, sono state trasferite presso altre piscine private, tipo Euritmica, e il non avere gli spazi per la formazione dei bagnini significa avere ulteriori problemi nella copertura di tutte le posizioni di salvataggio per la stagione balneare, fenomeno già noto anche per altre ragioni. 
Nell’anno, probabilmente abbondante, di transizione in cui si avranno solo 10 corsie da 25m su 26, ad esempio, la pallanuoto sarà completamente esclusa dagli allenamenti perché non potrà mai avere giorni in cui occupare tutta la piscina. Significa perdere un’intera generazione di sportivi (se non due, in caso molto probabile di tempi di costruzione allungati)”».
«Con questa scelta di costruire prima la vasca da 25m e non quella da 50m come invece proposto nel precedente progetto, - ribadisce Ancarani  - si perderà tutta la possibilità di organizzare meeting e gare che normalmente ospitano migliaia di atleti da tutta Italia (l'ultimo trofeo Camprini ha contato circa 1900 atleti).
L'altro tema fondamentale è quello di capire a chi resta in carico l'onere dell'assegnazione degli spazi acqua sia in fase di transizione, che a seguire, oppure se verrà delegato completamente il gestore, poiché il timore è quello di vedere nel frattempo perire le piccole società sportive che senza atleti, senza gare, senza meeting perdono completamente ogni occasione di sostentamento».

Ancarani rispetto alla risposta dell'Assessore Del Conte sottolinea le incongruenze e le dichiarazioni approssimative che dimostrano la incapacità alla programmazione ex ante nell'affrontare i problemi conseguenti, ma portando la cittadinanza a disagi e rincorse postume rispetto alle scelte politiche fatte (vedasi la rincorsa alla creazione parcheggi solo dopo aver scelto di fare il Parco Marittimo).

DICHIARAZIONE DEL CONTE
- La piscina attuale è dotata di due vasche: una 25 x 12.0 metri, capace di 6 corsie di larghezza 2 metri ed una 50 x 21 metri, capace di 10 corsie di larghezza 2 metri per un totale di 16 corsie (...) e aggiunge "il deficit di corsie non è di 14 bensì di 6".

• SBAGLIATO: riproporzionando le corsie da 50m a quelle da 25m, per fare un calcolo reale, e banalmente matematico, dello spazio acqua, le 10 corsie da 50m = 20 da 25m, ovvero attualmente si dispone di n. 26 corsie da 25m!!!

DICHIARAZIONE DEL CONTE
-  L’impianto previsto a progetto, nella sua configurazione finale, prevede tre vasche di cui due per uso sportivo, una 25 x 21.0 metri, capace di 8 corsie di larghezza 2.50 o 10 corsie di larghezza 2 metri ed una 50 x 25 metri, capace di 10 corsie di larghezza 

•  Traducendo dal "Decontese": saranno 8 corsie da 25m + 10 corsie da 50m (che sono 20 da 25m), quindi col nuovo progetto il vero aumento di spazio acqua complessivo sarà di sole 2 corsie da 25m!!!

DICHIARAZIONE DEL CONTE
- Nella sua configurazione intermedia, ovvero alla fine della costruzione della vasca da 25 metri, l’impianto metterebbe a disposizione degli atleti 10 corsie da 25 metri anziché 6, sempre della larghezza di 2 metri, inoltre, la presenza di una vasca non omologata permetterebbe un valido supporto per l’avviamento al nuoto dei più piccoli che avrebbero una vasca della profondità di un metro a loro disposizione. 

•  la piscina per bimbi da 1 metro è inutilizzabile dalle squadre agonistiche. 10 corsie da 25m significa un deficit, come poi già specificato, di 16 corsie da 25m!!!!!

DICHIARAZIONE DEL CONTE

 - Il tempo previsto per la costruzione del secondo stralcio che comprende la vasca grande, la tribuna e gli spazi per l’accoglienza è di almeno un anno. 

• ALMENO un anno, con i tempi della ns amministrazione nella costruzione di nuovi impianti sportivi, significa che non si ha alcuna idea dei tempi certi, dove atleti di tutte le categorie si ritroveranno senza spazio acqua!!!

DICHIARAZIONE DEL CONTE
- il disagio sarà sicuramente avvertito dagli atleti di livello elevato che necessitano di una vasca da 50 metri di lunghezza per gli allenamenti e che dovranno spostarsi su altre sedi.

•  la facilità con cui si accetta di spostare atleti di media fascia in altre sedi, senza alcun interesse nel trovarle o nel proporle, è inquietante per la totale assenza di sensibilità sul mondo dello sport da parte dell'assessorato ai lavori pubblici.


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