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28/07/2026
Università
L'Alma Mater conferisce la Laurea ad honorem in Scienze Filosofiche a Liliana Segre
Il prossimo 3 marzo a Milano la Senatrice a vita riceverà il riconoscimento personalmente dal Rettore Giovanni Molari
24 febbraio 2023 - Liliana Segre, Senatrice a vita, superstite dell'Olocausto, tenace custode di una memoria personale e storica trasmessa con generosità alle nuove generazioni, sarà laureata ad honorem dell'Università di Bologna. Il Rettore Giovanni Molari le consegnerà personalmente la laurea in Scienze filosofiche dell'Alma Mater, a Milano, il prossimo venerdì 3 marzo alle ore 16.
Alla cerimonia di consegna, che si svolgerà presso l'abitazione di Liliana Segre, parteciperanno la prof.ssa Marina Lalatta Costerbosa, in rappresentanza del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione, e Anna Maria Bernini, Ministro dell'Università e della Ricerca.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell'Università di Bologna per tutta la comunità universitaria e la società.
“Questa proposta di conferimento della laurea ad honorem in Scienze filosofiche da parte dell’Ateneo di Bologna – si legge nelle motivazioni presentate dal Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Alma Mater ? vuole essere un ringraziamento e una promessa, al tempo stesso: la promessa di raccogliere uno dei tantissimi testimoni che la storia di vita e l’impegno civile, morale e culturale della senatrice Segre porgono alla nostra società democratica, e di passarlo a nostra volta, per quello che possiamo, nell’attività culturale alla quale con il nostro lavoro siano chiamati a dare il più sincero e serio contributo”.
“Poche figure del nostro presente”, dichiara il Rettore Giovanni Molari, “suscitano tanta ammirazione e riconoscenza quanto la Senatrice Segre. Ho sostenuto con convinzione ed entusiasmo questa proposta di laurea ad honorem, che è un riconoscimento sentito e doveroso a un’impareggiabile azione di testimonianza, di custodia e trasmissione della memoria, di sollecitazione al rispetto e alla concreta realizzazione dei valori che improntano la nostra Costituzione”.
“Siamo molti grati alla Senatrice Segre”, aggiunge il Rettore, “per aver accettato con gioia il riconoscimento: sarà un onore averla fra i nostri laureati ad honorem. La ringraziamo anche per aver acconsentito di condividere la cerimonia di consegna con tutta la nostra comunità, e con l’ampio pubblico che, ne siamo sicuri, vorrà assistere a questo importante momento. L’Alma Mater si farà tramite di un deferente omaggio che sappiamo condiviso da tutto il Paese”.
Biografia di Liliana Segre
Nata a Milano nel 1930, dopo la promulgazione delle leggi razziste del 1938, con il padre Alberto (la madre era morta quando Liliana aveva un anno) tenta di fuggire.
Prima nascosti tra la Brianza e la Valsassina, cercano poi di trovare rifugio in Svizzera, ma al confine Alberto e Liliana vengono scoperti e arrestati nel dicembre del 1943. Vengono rinchiusi nel carcere di Varese, in quello di Como e infine a San Vittore.
Il 30 gennaio 1944 parte il treno con anche Liliana e suo padre dal Binario 21 della Stazione centrale di Milano. Arriva ad Auschwitz il 6 febbraio 1944. Liliana non rivedrà né il padre né i nonni paterni (deportati anch’essi ad Auschwitz poco tempo dopo).
Le viene tatuata sul braccio la matricola 75190. Il 27 gennaio 1945 è in marcia forzata verso la Germania.
Viene liberata a Malchow (un sottocampo di Ravensbrück) dall’Armata rossa il 30 aprile 1945, nel giorno della morte di Hitler.
Nel gennaio del 2018, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella viene nominata Senatrice a vita.
Come Senatrice è la prima firmataria del DDL per l’istituzione di una “Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza”.
Dal 15 aprile 2021 è Presidente di questa “Commissione straordinaria”.
Liliana Segre da decenni è attiva nella ricostruzione e nella diffusione delle testimonianze della Shoah, con racconti, conferenze, lezioni nelle scuole, saggi e con la partecipazione a interviste, a film/documentari (come Memoria o Binario 21), a ricerche presso diversi organismi tra i quali il Centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC) di Milano.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e onorificenze da parte di istituzioni, fra cui università, comuni e associazioni. Ricordiamo: Laurea honoris causa in Giurisprudenza presso l’Università di Trieste (2008); Laurea honoris causa in Scienze pedagogiche presso l’Università di Verona (2010); Membro onorario del Corpo Accademico presso l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti (2018); Laurea honoris causa in Relazioni internazionali presso l’Università LUMSA di Roma (2020); Dottorato honoris causa in Storia dell’Europa presso Università di Roma “La Sapienza” (2020); Laurea honoris causa in Scienze per la pace presso l’Università di Pisa (2021); Dottorato honoris causa in Childhood Studies presso l’Università di Modena e Reggio Emilia (2021).
Ha ricevuto nel dicembre del 2010 l’Ambrogino d’Oro della Città di Milano e la Cittadinanza onoraria di numerose città italiane.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano:
- Autori vari, "Voci dalla Shoah. Testimonianze per non dimenticare", La Nuova Italia, 1996;
- con Daniela Palumbo, "Fino a quando la mia stella brillerà", prefazione di Ferruccio De Bortoli,
Piemme, 2015;
- con Enrico Mentana, "La memoria rende liberi - La vita interrotta di una bambina nella Shoah",
Rizzoli, 2015;
- "Scolpitelo nel vostro cuore. Dal Binario 21 ad Auschwitz e ritorno: un viaggio nella memoria",
Piemme, 2018;
- "Il mare nero dell'indifferenza", (a cura di Giuseppe Civati), People, 2019;
- "Ho scelto la vita - La mia ultima testimonianza pubblica sulla Shoah", a cura di Alessia Rastelli con prefazione di Ferruccio de Bortoli, Corriere della Sera, 2020;
- con Gherardo Colombo, "La sola colpa di essere nati", Garzanti, 2021.
© copyright la Cronaca di Ravenna
Alla cerimonia di consegna, che si svolgerà presso l'abitazione di Liliana Segre, parteciperanno la prof.ssa Marina Lalatta Costerbosa, in rappresentanza del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione, e Anna Maria Bernini, Ministro dell'Università e della Ricerca.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell'Università di Bologna per tutta la comunità universitaria e la società.
“Questa proposta di conferimento della laurea ad honorem in Scienze filosofiche da parte dell’Ateneo di Bologna – si legge nelle motivazioni presentate dal Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Alma Mater ? vuole essere un ringraziamento e una promessa, al tempo stesso: la promessa di raccogliere uno dei tantissimi testimoni che la storia di vita e l’impegno civile, morale e culturale della senatrice Segre porgono alla nostra società democratica, e di passarlo a nostra volta, per quello che possiamo, nell’attività culturale alla quale con il nostro lavoro siano chiamati a dare il più sincero e serio contributo”.
“Poche figure del nostro presente”, dichiara il Rettore Giovanni Molari, “suscitano tanta ammirazione e riconoscenza quanto la Senatrice Segre. Ho sostenuto con convinzione ed entusiasmo questa proposta di laurea ad honorem, che è un riconoscimento sentito e doveroso a un’impareggiabile azione di testimonianza, di custodia e trasmissione della memoria, di sollecitazione al rispetto e alla concreta realizzazione dei valori che improntano la nostra Costituzione”.
“Siamo molti grati alla Senatrice Segre”, aggiunge il Rettore, “per aver accettato con gioia il riconoscimento: sarà un onore averla fra i nostri laureati ad honorem. La ringraziamo anche per aver acconsentito di condividere la cerimonia di consegna con tutta la nostra comunità, e con l’ampio pubblico che, ne siamo sicuri, vorrà assistere a questo importante momento. L’Alma Mater si farà tramite di un deferente omaggio che sappiamo condiviso da tutto il Paese”.
Biografia di Liliana Segre
Nata a Milano nel 1930, dopo la promulgazione delle leggi razziste del 1938, con il padre Alberto (la madre era morta quando Liliana aveva un anno) tenta di fuggire.
Prima nascosti tra la Brianza e la Valsassina, cercano poi di trovare rifugio in Svizzera, ma al confine Alberto e Liliana vengono scoperti e arrestati nel dicembre del 1943. Vengono rinchiusi nel carcere di Varese, in quello di Como e infine a San Vittore.
Il 30 gennaio 1944 parte il treno con anche Liliana e suo padre dal Binario 21 della Stazione centrale di Milano. Arriva ad Auschwitz il 6 febbraio 1944. Liliana non rivedrà né il padre né i nonni paterni (deportati anch’essi ad Auschwitz poco tempo dopo).
Le viene tatuata sul braccio la matricola 75190. Il 27 gennaio 1945 è in marcia forzata verso la Germania.
Viene liberata a Malchow (un sottocampo di Ravensbrück) dall’Armata rossa il 30 aprile 1945, nel giorno della morte di Hitler.
Nel gennaio del 2018, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella viene nominata Senatrice a vita.
Come Senatrice è la prima firmataria del DDL per l’istituzione di una “Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza”.
Dal 15 aprile 2021 è Presidente di questa “Commissione straordinaria”.
Liliana Segre da decenni è attiva nella ricostruzione e nella diffusione delle testimonianze della Shoah, con racconti, conferenze, lezioni nelle scuole, saggi e con la partecipazione a interviste, a film/documentari (come Memoria o Binario 21), a ricerche presso diversi organismi tra i quali il Centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC) di Milano.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e onorificenze da parte di istituzioni, fra cui università, comuni e associazioni. Ricordiamo: Laurea honoris causa in Giurisprudenza presso l’Università di Trieste (2008); Laurea honoris causa in Scienze pedagogiche presso l’Università di Verona (2010); Membro onorario del Corpo Accademico presso l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti (2018); Laurea honoris causa in Relazioni internazionali presso l’Università LUMSA di Roma (2020); Dottorato honoris causa in Storia dell’Europa presso Università di Roma “La Sapienza” (2020); Laurea honoris causa in Scienze per la pace presso l’Università di Pisa (2021); Dottorato honoris causa in Childhood Studies presso l’Università di Modena e Reggio Emilia (2021).
Ha ricevuto nel dicembre del 2010 l’Ambrogino d’Oro della Città di Milano e la Cittadinanza onoraria di numerose città italiane.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano:
- Autori vari, "Voci dalla Shoah. Testimonianze per non dimenticare", La Nuova Italia, 1996;
- con Daniela Palumbo, "Fino a quando la mia stella brillerà", prefazione di Ferruccio De Bortoli,
Piemme, 2015;
- con Enrico Mentana, "La memoria rende liberi - La vita interrotta di una bambina nella Shoah",
Rizzoli, 2015;
- "Scolpitelo nel vostro cuore. Dal Binario 21 ad Auschwitz e ritorno: un viaggio nella memoria",
Piemme, 2018;
- "Il mare nero dell'indifferenza", (a cura di Giuseppe Civati), People, 2019;
- "Ho scelto la vita - La mia ultima testimonianza pubblica sulla Shoah", a cura di Alessia Rastelli con prefazione di Ferruccio de Bortoli, Corriere della Sera, 2020;
- con Gherardo Colombo, "La sola colpa di essere nati", Garzanti, 2021.
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