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Politica

“Seduti accanto a Zaky”, le sagome cartonate del suo volto alla Classense. LE INTERVISTE

“Tenere alta la pressione mediatica è un modo per proteggerlo”. Ravenna si mobilita per lo studente dell’Università di Bologna detenuto al Cairo per motivi politici

02 ottobre 2020 - “Gli eventi come quelli di oggi servono a tenere alta la mediaticità sulla situazione di Patrick Zaky, perché non venga dimenticato. Appena si abbatterà questa ‘scorta mediatica’, si potranno perdere facilmente informazioni su di lui. Ma finché si terrà viva questa lotta, lo stato egiziano non potrà farlo sparire nel nulla oppure far succedere qualcosa di grave all'interno della prigione. E’ un modo per proteggerlo”.

Sono parole di Gianluca Costantini, l’artista autore del fumetto raffigurante Patrick Zaky, lo studente dell’Università di Bologna ancora detenuto nella prigione di Toira, al Cairo. Le ha pronunciate alla Sala Dantesca oggi pomeriggio, dove si è tenuta l’iniziativa di solidarietà e fratellanza verso Patrick “Seduti accanto a Zaky”, promossa dal Comune insieme alla Biblioteca Classense. https://youtu.be/4ZQjdV783lQ

Il pubblico era composto metà da cittadini e metà da sagome in cartone, in stile fumetto, realizzate da Costantini e raffiguranti Zaky. Le sagome continueranno a essere presenti all’interno delle sale della Classense, nelle biblioteche del sistema bibliotecario e del Campus di Ravenna per mantenere vivo lo spirito di solidarietà e fratellanza che unisce comunità nazionale, europea e internazionale.

A Costantini ha fatto eco Luca Cortesi, rappresentante di Amnesty International: “Noi lottiamo, facciamo sì che la tensione non cali perché ovviamente le intenzioni del governo egiziano sono quelle di far sì che cada il silenzio sul caso di Patrick, così come su quello degli altri detenuti per motivi politici. Siamo un po’ più fiduciosi per il fatto che è stato abbreviato il termine fra un’udienza e l'altra, però non siamo in grado ancora di fare previsioni su cosa accadrà a quella del 7 ottobre”.
https://youtu.be/NBM-Rg_84gc


Patrick Zaky è uno studente dell'Erasmus Mundus Master Gemma sugli studi di genere e delle donne, un argomento di per sé molto impegnativo da affrontare in Italia ma certamente ancora di più in Egitto, ed è attivo all'interno di una organizzazione sui diritti della persona.
“I Master Erasmus Mundus – spiega la presidente del Campus di Ravenna dell’Università di Bologna, Elena Fabbri - sono corsi di laurea internazionali di grande prestigio, finanziati dall’Unione europea con borse di studio per gli studenti eccellenti di tutto il mondo e questi studenti costituiscono una piccola comunità molto unita e appassionata che comprende anche i docenti e lo staff che li segue”.
Fabbri ne coordina uno, WaCoMa, che ha sede a Ravenna ed è dedicato alla gestione degli ambienti costieri. “Io stessa – dice – e tutti i collaboratori che lavorano con me avvertiamo la preoccupazione per lui, come se fosse uno degli studenti del nostro WaCoMa”.

Zaki è stato arrestato all'aeroporto del Cairo il 7 Febbraio al controllo doganale, in arrivo con un volo dall'Italia, con un’accusa pesante: istigazione al rovesciamento del governo di Abdel Fattah al Sisi e della costituzione.

La mobilitazione a Ravenna ha trovato il sostegno del Comune e del Campus dell’Università di Bologna.“E’ importante sensibilizzare i cittadini sulle gravi violazioni dei diritti umani, che, in questo caso, – sostiene il sindaco Michele de Pascale in apertura - riguardano uno studente della nostra università, l'Università di Bologna. L’auspicio è che le iniziative delle città di Bologna e Ravenna, ma anche di artisti importanti come Gianluca Costantini, possano essere di stimolo al governo italiano per una maggiore decisione e incisività nei tavoli internazionali affinché la questione Egitto sia finalmente affrontata e risolta”.  https://youtu.be/Pev2fCc3F8U

Il Rettore dell’Alma Mater, Francesco Ubertini, ha promosso numerose iniziative di sostegno a Zaky che hanno raccolto grande condivisione non solo da parte degli studenti, ma anche dei docenti e dello staff dell'Università oltre che dei cittadini di Bologna.

Le ricorda Elena Fabbri. Dalla mozione approvata il 12 febbraio dal Senato accademico su proposta del Rettore, e ancora il Rettore e il sindaco di Bologna che danno forza alla città intera chiedendo per Zaky salvaguardia dei diritti umani, un processo equo e rispetto della libertà individuale.
Nell’estate, Bologna ha nuovamente chiesto libertà per Zaki e lo ha fatto dal cuore della città: la torre Garisenda. Patrick è tornato a osservare piazza Maggiore, con al suo fianco cinque parole dal sapore di negazione dei diritti umani: “Freedom for Patrick Zaky. Egypt” e un suo maxidisegno è comparso sulla facciata di palazzo dei Notai. Zaki è presente in una delle bellissime biblioteche dell’Alma Mater, nelle sale studio, insieme ai suoi compagni di università. E’ diventato cittadino onorario di Bologna, Milano, Napoli e di tanti altri comuni.
“Tuttavia, come sappiamo bene, non abbiamo ottenuto nulla. Zaky è ancora in Egitto, in prigione, e le udienze sono costantemente rinviate”, commenta con amarezza Fabbri.
Che aggiunge: “Oggi, a nome della comunità che rappresento nel Campus universitario di Ravenna, in piena sintonia con le 100.000 persone che lavorano e studiano all'interno dell'Università di Bologna, sono ad unire le forze con il Comune di Ravenna e con Amnesty International per chiedere al nostro governo e all'Unione europea di continuare ad agire per assicurare i diritti fondamentali di Patrick Zaky ed evitare le sofferenze e le inammissibili torture a cui può essere sottoposto in carcere.
E di fare tutto il possibile per riportarlo nelle nostre aule, a riprendere quelle lezioni di cui si è preoccupato quando ha avuto occasione di esprimersi poco dopo il suo arresto e come ci ricorda il titolo del libro elettronico “Voglio solo tornare a studiare”, che riporta tutti i passaggi di questi mesi e aggiunge capitoli di un’odissea fatta di rinvii, maltrattamenti e torture, un’odissea ahimé non ancora terminata”. https://youtu.be/2CnT7sNEwo4
MVV


Liberta` per Patrick. Campus di Ravenna dell'Universita` di Bologna


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