Celebrazioni dantesche: maxischermo e 400 posti in piazza del Popolo

Intervista al sindaco Michele de Pascale. Sabato 5 settembre alle 20.30 il presidente Mattarella inaugura. Streaming su ravennafestival.live per trenta giorni

05 settembre 2020 - La riapertura della tomba di Dante e del vicino quadrarco di Braccioforte restaurati, accompagnata da un momento musicale, e un concerto e una lettura in piazza San Francesco inaugurano alle 20.30 di sabato 5 settembre a Ravenna le celebrazioni nazionali del 700° anniversario della morte di Dante, con la presenza importante del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Insieme a lui, il presidente e il segretario generale della Corte Costituzionale Marta Cartabia e Carlo Visconti, il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini, Riccardo Nencini e Vittoria Casa presidenti della commissione Cultura di Senato e Camera, il vice presidente e il segretario generale del Consiglio superiore della magistratura David Ermini e Paola Piraccini, il rettore Francesco Ubertini, i sindaci di Firenze, Nardella, e Verona, Sboarina, il vice sindaco di Gubbio, Rita Cecchetti.
Ma le misure anticovid incidono sugli eventi musicali e sulla lettura del canto XXXIII del Paradiso da parte dell'attore Elio Germano, curati dal Ravenna Festival. In piazza San Francesco i posti sono a invito. Il pubblico potrà godersi il concerto in due modi: attraverso un maxischermo collocato in piazza del Popolo che potrà accogliere 400 persone o grazie allo streaming garantito dal Ravenna Festival come già avvenuto per gli spettacoli della rassegna estiva tenutasi alla Rocca Brancaleone, a Cervia e Lugo. I concerti resteranno visibili su ravennafestival.live per trenta giorni.

Alla tomba di Dante il programma si dipana attraverso un arco di cinque secoli, a partire dalle pagine eseguite dall’ensemble vocale Voces Suaves per la prima parte della serata, quella che incornicia l’inaugurazione del monumento funebre restaurato.
Formazione con sede a Basilea, dedita all’approfondimento del repertorio rinascimentale e barocco e attiva da quasi un decennio, i Voces Suaves propongono Quivi sospiri dal Secondo libro di madrigali a cinque voci (1576) del ferrarese Luzzasco Luzzaschi, maestro del più celebre Girolamo Frescobaldi, con cui ci si affaccia alla prima Cantica a udire le infernali “voci alte e fioche” e “le orribili favelle” descritte nel Canto III.
A concludere l’atto solenne Io sono amore angelico di Joanne Metcalf, brano tratto da Il nome del bel fior che la compositrice statunitense ha composto per l’Hilliard Ensemble nel 1988 sui versi del Canto XXIII del Paradiso.

Il concerto in piazza San Francesco si apre con la Fantasia quasi Sonata. Après une lecture de Dante ultimata da Franz Liszt nel 1849. Tra i brani più ardui di tutto il repertorio pianistico, nel quale Liszt raffigura alcuni momenti della Commedia fra cui anche l’episodio di Paolo e Francesca, la Fantasia è affidata a Yulianna Avdeeva, vincitrice del prestigioso Premio Chopin.

Segue un altro quadro dantesco, Il conte Ugolino di Gaetano Donizetti, avvincente e tragico brano caratterizzato da una variatissima tavolozza di intenzioni; a intonare la parte che nel 1826 fu del celebre basso Luigi Lablache, dedicatario della composizione, è oggi il baritono Luca Micheletti accompagnato al pianoforte da Davide Cavalli.

Conclude l’affresco dantesco la parola nuda: Elio Germano, uno dei più interessanti e amati attori della scena italiana, è chiamato a leggere il Canto che chiude la Commedia, sigillo a quello straordinario viaggio nella natura stessa dell’uomo e del suo rapporto con l’inesprimibile eternità.

In occasione dell’apertura delle celebrazioni è anche proposta, in collaborazione con l’Opera di Religione, un’edizione speciale di Mosaico di Notte, con visite guidate alle basiliche di Sant’Apollinare Nuovo e San Vitale e al Mausoleo di Galla Placidia, in tre turni, alle 18.30, alle 19 e alle 19.30. Anche, la Domus dei Tappeti di Pietra sarà aperta fino alle 21 e palazzo Rasponi dalle Teste fino alle 23.

Il calendario di appuntamenti e iniziative dedicati al padre della lingua italiana continuerà fino a domenica 12 settembre 2021, quando Riccardo Muti salirà sul podio per un concerto in piazza San Francesco. Parte integrante di un percorso di condivisione tra le città dantesche, il concerto sarà replicato anche a Firenze e Verona.


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