Ponte di Grattacoppa «chissà quando sarà aperto. Contenzioso tra Comune e impresa che chiede i danni» | la CRONACA di RAVENNA

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Politica

Ponte di Grattacoppa «chissà quando sarà aperto. Contenzioso tra Comune e impresa che chiede i danni»

Ancisi (LpRA) richiama le tre proroghe al fine lavori del 21 marzo 2021, 25 febbraio, 27 maggio e 25 giugno 2022. «Il Comune ha approvato solo il 17 giugno una variante del progetto necessaria. Chi risarcirà i cittadini per i disagi?»

27 giugno 2022 - «Il nuovo ponte sul fiume Lamone chiamato Grattacoppa non solo non sarà aperto al traffico nella "tarda primavera", come annunciato l'8 marzo 2022 durante i festeggiamenti per la posa delle tre campate. Ma non lo sarà entro l'estate e neppure chissà quando». Lo afferma Alvaro Ancisi (capogruppo di Lista per Ravenna - Polo civico popolare).

«La prova matematica - dichiara - è scattata sabato scorso, quando è scaduta la terza e finora ultima proroga al termine dei lavori, fissato originariamente nel 21 marzo 2021, dilatato quindi al 26 febbraio 2022, poi al 27 maggio, e appunto al 25 giugno.
Entro questa data, l'impresa appaltatrice non ha infatti riaperto il cantiere che aveva sospeso fin dai primi giorni di maggio, nonostante il 10 giugno l'assessora Del Conte avesse detto: "Lo scorso 31 maggio gli uffici tecnici hanno ordinato alla ditta di procedere con le terre armate e ultimare le lavorazioni sul ponte [] a partire dalle rampe laterali per salire sul ponte, che per motivi di sicurezza legati alle piene del fiume è stato realizzato più in alto rispetto a quello precedente».

Ancisi spiega che «occorre cioè "armare" le scarpate del ponte con gabbioni di pietrame sul lato Torri e con terre rinverdite sul lato Grattacoppa. La ditta è però rimasta in trincea a tutt'oggi e intende evidentemente restarci.
Il 12 giugno, Del Conte aveva infatti ammesso come mancasse ancora la variante progettuale (che Lista per Ravenna da mesi aveva chiesto inutilmente di vedere) indispensabile per realizzare le terre armate, variante che Giunta de Pascale ha approvato solo con deliberazione del 17 giugno.
Questa variante accresce l'importo originario di spesa per il nuovo ponte di "appena" 80.000 euro, elevandolo dunque a 2.880.000, aumentando però l'importo dei lavori a carico dell'impresa di 380.909 euro».

I lavori da fare sono notevolmente complessi, «tanto che in uno dei 19 voluminosi allegati alla deliberazione del 17 giugno si riesce a leggere che: "Per effetto dell'esecuzione dei lavori di cui trattasi viene assegnato un termine aggiuntivo per l'ultimazione dei lavori, di giorni 90 (novanta) naturali e consecutivi".
In teoria fino al 28 settembre, ma solo se l'atto fosse stato sottoscritto senza riserve dall'impresa, ciò che non appare», afferma Ancisi.

«In realtà - secondo l'esponente di Lista per Ravenna - è in atto un duro contenzioso tra il Comune di Ravenna e l'impresa, che ha espresso le proprie ragioni in numerose riserve, secretate al sottoscritto che avrebbe il diritto di accedervi come consigliere comunale. In assenza di ripresa dei lavori, gli ulteriori 90 giorni concessi non valgono nulla. Pare infatti che, oltre ai quattro mesi concessi dopo la data concordata del 26 febbraio, l'impresa non si accontenterebbe di altri tre mesi senza che il Comune le addebitasse delle penali, accettando che si chiuda tutto in tal modo, ma chiederebbe essa stessa di essere risarcita dei danni lamentati».

«Se è così - come sembra evidente almeno finché si tengono coperte le carte - hai voglia di fare proroghe e di spacciare altre illusioni, che peraltro Lista per Ravenna ha ogni volta scoperchiato. Neppure Babbo Natale riuscirebbe a far passare anima viva sul nuovo ponte Grattacoppa.
Nessuno "pagherà" niente dei danni immensi subiti dalle centinaia di cittadini, soprattutto di Torri, Grattacoppa, Conventello e Savarna, ma non solo, obbligati all'infinito a compiere parecchi disagevoli chilometri in più e a sopportare tempi decuplicati di percorrenza ogni giorno in cui devono spostarsi entro le due parti del forese nord tra Mezzano e Sant'Alberto separate da questo ponte?
A questa partita - conclude Ancisi - intendiamo però partecipare anche noi, a nome anche dei cittadini che rappresentiamo».


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