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Soddisfazione di Roca e apprezzamento per Francesca Zarri. In autunno l’assemblea dei soci discuterà il rinnovo dello statuto. Caterina Righini e Fabio Iarocci nel Collegio dei Probiviri di Assorisorse
10/08/2026
Luciano Boscolo Cucco dona un bragozzo di Chioggia a Michele de Pascale
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09/08/2026
Porto di Ravenna, traffici in crescita: oltre 14 milioni di tonnellate nel primo semestre
Movimentazione in aumento del 5,9%, con risultati positivi per petroliferi, rotabili, container e crociere. Benevolo: «Ora servono investimenti per completare l’hub e potenziare i collegamenti»
07/08/2026
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06/08/2026
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Benevolo presenta in Consiglio comunale cantieri e strategie: fondali, collegamenti, nuove aree produttive, transizione energetica e crociere
29/07/2026
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Droni e Sup elettrici per i salvataggi, ma il moscone resta il simbolo della sicurezza in mare
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28/07/2026
Verso un sistema portuale regionale
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28/07/2026
Politica
Biblioteche chiuse ad agosto, studenti vanno a studiare al Mercato Coperto
Caponegro e Poletti chiedono aperture alternate: «Sia garantito almeno uno spazio climatizzato durante tutta l’estate»
Le principali biblioteche di Ravenna chiudono contemporaneamente proprio nei giorni in cui molti universitari preparano la sessione di settembre.
A sollevare il caso sono Falco Caponegro, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, e Dora Poletti, presidente di Azione Universitaria Ravenna, dopo la segnalazione apparsa sulla stampa locale di una studentessa rimasta senza uno spazio adeguato nel quale studiare.
«Da mesi sentiamo parlare di caldo estremo, città resilienti, rifugi e “oasi climatiche” – affermano Caponegro e Poletti –. La Regione Emilia-Romagna ha avviato un progetto al quale aderisce anche il Comune di Ravenna, individuando luoghi climatizzati nei quali i cittadini possano trovare riparo durante le giornate più calde. Poi arriva agosto e scopriamo che, proprio mentre le temperature sono elevate, gli studenti che devono preparare gli esami di settembre trovano contemporaneamente chiuse le principali biblioteche della città».
La Classense resta chiusa dal 10 al 20 agosto, Palazzo Corradini dall’8 al 23 e la biblioteca Oriani dal 10 al 23. «Non stiamo parlando di studenti che pretendono un servizio superfluo nel giorno di Ferragosto: parliamo di ragazzi che stanno preparando la sessione di settembre e che, magari, sono anche fuori sede e trascorrono l’estate a Ravenna».
Secondo Caponegro e Poletti, la situazione evidenzia una contraddizione: mentre a livello nazionale e locale il centrosinistra insiste sulla necessità di mettere a disposizione luoghi pubblici freschi e accessibili durante le ondate di calore, Ravenna aderisce al progetto delle “Oasi climatiche” ma chiude strutture già climatizzate e attrezzate.
«Quale migliore oasi climatica per uno studente di una biblioteca climatizzata, silenziosa, dotata di Wi-Fi, tavoli e postazioni per studiare? Non dobbiamo nemmeno inventarla: esiste già. Basterebbe tenerla aperta. Il paradosso è evidente: si cercano nuovi luoghi nei quali offrire riparo dal caldo e contemporaneamente si chiudono proprio quelli che sarebbero naturalmente adatti ad accogliere gli studenti. Tra l’altro nel periodo in cui molti di loro stanno preparando gli esami di settembre».
Per Poletti, il problema investe direttamente la credibilità di Ravenna come città universitaria. «Gli studenti non possono essere considerati una risorsa soltanto quando si parla di attrattività, iscrizioni o crescita del Campus. Chi sceglie Ravenna per studiare deve trovare una città capace di accompagnarlo durante tutto l’anno. Per un fuori sede, in particolare, una biblioteca o un’aula studio non rappresentano un servizio accessorio: spesso sono l’unico luogo realmente adeguato nel quale poter preparare un esame».
Caponegro precisa che la critica non è rivolta ai lavoratori delle biblioteche. «È evidente che i dipendenti abbiano diritto alle ferie e nessuno pensa il contrario. Il punto è l’organizzazione del servizio. Possibile che tra Comune, Fondazione Flaminia, Università e le diverse istituzioni culturali non si riesca a coordinare un calendario che eviti la chiusura contemporanea dei principali spazi di studio? Si possono prevedere turnazioni, aperture alternate oppure individuare almeno una struttura da mantenere disponibile».
«Ravenna rivendica da anni, giustamente, la propria vocazione universitaria – proseguono –. Ma una città universitaria non si costruisce con le dichiarazioni o mettendo la parola “università” nei comunicati stampa. Una città è davvero universitaria quando offre servizi agli studenti anche quando è più complicato farlo».
La proposta è di garantire durante tutto il periodo estivo l’apertura di almeno una biblioteca o di un’aula studio climatizzata, coordinando i calendari delle diverse strutture. Qualora non fosse possibile, il Comune potrebbe mettere temporaneamente a disposizione altri locali pubblici idonei e facilmente accessibili.
«Fa riflettere che una studentessa abbia raccontato di essere arrivata a studiare al Mercato Coperto, tra tavoli, turisti e camerieri. È un’immagine che vale più di tanti convegni sull’attrattività universitaria di Ravenna».
«Le oasi climatiche possono certamente essere un’iniziativa utile – concludono Caponegro e Poletti –. Ma prima di moltiplicare progetti, slogan e nuove definizioni, cominciamo a utilizzare bene quello che abbiamo già. Una biblioteca aperta ad agosto sarebbe contemporaneamente un servizio culturale, un’aula studio e, guarda caso, anche un’ottima “oasi climatica”. Meno slogan e più attenzione concreta agli studenti che hanno scelto Ravenna».
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