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Politica

Incendio al Parco Cesarea, Forza Italia e Lista per Ravenna: «Si accertino le responsabilità»

Tritto e Ancisi intervengono dopo il rogo e puntano il dito sulla manutenzione del verde. Richiamata anche la petizione di 380 residenti discussa in commissione Ambiente

17 agosto 2026 -

L’incendio che ieri, domenica 16 agosto, ha interessato alcune centinaia di metri quadrati del Parco Cesarea, a poca distanza dalle abitazioni di via Antica Milizia, riaccende il confronto politico sulla manutenzione dell’area verde. In attesa che vengano accertate le cause del rogo, Forza Italia e Lista per Ravenna intervengono sulla gestione del parco, richiamando anche le segnalazioni dei residenti e la petizione sottoscritta da 380 cittadini.

Il segretario comunale di Forza Italia Ravenna, Nicola Tritto, parla di un «incendio annunciato» e punta il dito contro la gestione del verde pubblico.

«Il devastante incendio che domenica 16 agosto ha colpito il Parco Cesarea rappresenta una tragedia annunciata e il punto di non ritorno di una gestione del verde pubblico fallimentare. Un parco che avrebbe dovuto rappresentare il fiore all’occhiello del quartiere di via Antica Milizia si è trasformato, a causa di un degrado persistente e incontrollato, in un serio pericolo per la sicurezza dei cittadini e delle abitazioni limitrofe».

Forza Italia ricorda di essere già intervenuta sulla situazione del parco rivolgendosi all’assessore al Verde, Giancarlo Schiano.

«Forza Italia aveva già ampiamente attenzionato la situazione e sollecitato interventi urgenti all’Assessore al Verde, Giancarlo Schiano. Nello specifico, avevamo richiesto una costante manutenzione, un piano di rinnovo delle alberature e uno sfalcio dell’erba tempestivo ed efficace. Avevamo inoltre segnalato, e non solo al Parco Cesarea, il rischio concreto legato al rilascio dello sfalcio sul manto erboso, il materiale vegetale lasciato a seccare si trasforma in un vero e proprio innesco per i roghi. Di fronte a queste istanze, tuttavia, l'Assessorato ha risposto con giustificazioni inaccettabili e un atteggiamento del tutto inadeguato».

Tritto richiama anche la petizione dei residenti che aveva portato, lo scorso aprile, la questione all’attenzione della commissione consiliare.

«Non sono bastate neppure le 380 firme di residenti che avevano portato alla convocazione della commissione ad aprile per discutere lo stato di abbandono dell’area. Ogni sollecito avanzato da Forza Italia nel Consiglio Territoriale Area3 e nelle sedi istituzionali è stato accolto da un pressapochismo pericoloso e dalla totale disattenzione».

Pur sottolineando che le cause dell’incendio devono ancora essere accertate, Forza Italia chiama in causa la manutenzione e la prevenzione dell’area.

«In attesa che le indagini facciano chiarezza sulle cause dell’incendio, resta un dato politico e amministrativo inconfutabile: la mancanza di cura e prevenzione ha creato le condizioni perfette per questa sciagura».

Da qui la richiesta di accertare le responsabilità e intervenire sulla gestione dei parchi cittadini.

«Di fronte all'ennesima dimostrazione di incapacità nella gestione del verde pubblico e all'assenza dell'assessorato preposto di fronte alle emergenze, chiediamo che vengano immediatamente accertate tutte le responsabilità amministrative e pretesa una radicale inversione di rotta. Pretendiamo, inoltre, un piano condiviso di messa in sicurezza e ripristino immediato dei parchi cittadini, per tutelare concretamente la sicurezza dei ravennati e il decoro della nostra città».

Sulla vicenda interviene anche Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, che ricostruisce quanto avvenuto durante l’incendio e sottolinea la vicinanza delle fiamme alla zona residenziale.

«Intorno alle 13 di domenica 16 luglio, un vasto incendio ha colpito alcune centinaia di metri quadrati di un’area verde del Parco Cesarea, a brevissima distanza da una serie di villette sorte a seguito della recente lottizzazione di via Antica Milizia lato sud. Il fumo era visibile anche a distanza. L’intervento veloce e ammirevole dei Vigili del Fuoco, con tre mezzi, ha evitato che le fiamme procedessero verso la zona abitata, mettendo infine la situazione sotto controllo e l’area stessa in cui si è scatenato l’incendio in condizioni di sicurezza».

Anche Ancisi sottolinea che le cause del rogo sono ancora da determinare, chiedendo però che vengano verificate anche eventuali responsabilità legate alle condizioni dell’area.

«Dalle notizie diffuse si legge che restano ora da accertare le esatte cause che hanno dato origine al rogo. Queste devono però andare di pari passo con le responsabilità da perseguire e a cui addebitare i danni, dato che l’incendio si è potuto sviluppare per il fatto che l’area interessata era densa di erba e vegetazioni secche».

Il capogruppo di Lista per Ravenna ricostruisce quindi la situazione amministrativa del Parco Cesarea, un’area verde di circa 90mila metri quadrati compresa tra via Antica Milizia e lo scolo Lama.

«Il parco Cesarea, area verde di circa 90.000 metri quadrati compresa tra via Antica Milizia e lo scolo Lama, è sorto all'interno di una lottizzazione privata con realizzazione suddivisa in stralci e con obblighi di cessione in proprietà al Comune di Ravenna in base al completamento progressivo delle opere di urbanizzazione. Gli accordi originari prevedevano che una quota dei costi di gestione e cura del verde fosse inizialmente in capo ai soggetti attuatori privati prima del pieno assorbimento operativo tra i beni comunali. Il parco, risultando però completato, deve essere già interamente passato, come da autorevole affermazione, alla gestione e alla cura dell’amministrazione comunale, manutenzione del verde compresa».

Ancisi torna quindi sulla commissione Ambiente del 29 aprile e sulla petizione firmata da 380 cittadini.

«Di questa si è parlato anche nella commissione Ambiente il 29 aprile scorso, discutendo una petizione, sottoscritta da 380 cittadini, che tra l’altro contestava, a seguito delle proteste dei residenti nel Parco Cesarea, le scadenti condizioni di manutenzione del verde e la scarsa frequenza degli sfalci, che, comunque, se fatti sporadicamente, non possono certo restare abbandonati sul luogo a rischio di incendi».

Infine, il capogruppo di Lista per Ravenna si rivolge direttamente al sindaco Alessandro Barattoni a cui chiede di esporre i necessari chiarimenti e le sue intenzioni riguardo al dovuto accertamento delle responsabilità strutturali.




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