Ancisi: «Ravenna sotto scacco da due clan familiari di nomadi originari della Bosnia» | la CRONACA di RAVENNA

Ancisi: «Ravenna sotto scacco da due clan familiari di nomadi originari della Bosnia»

Ora occupano il parcheggio condominiale del Lidl di via Romea Sud, ma a rotazione si spostano in altre zone della città. «Il Comune ponga fine ai loro ininterrotti abusi, va applicato il Daspo urbano»

camper nomadi lidl ancisi
17 gennaio 2022 - «Sono amministratore condominiale e proprietario di attività di fianco al Lidl di via Romea Sud in angolo con viale Galilei. Da mesi ormai segnalo alla polizia, ai carabinieri e al Comune di Ravenna, con l'app Comuni-Chiamo, un campeggio nomadi abusivo nel parcheggio Lidl/condominiale. Il parcheggio è popolato da un paio di famiglie, fisse notte e giorno. Diversi altri camper si aggiungono solo di notte. Gli occupanti lasciano rifiuti sparsi ovunque, facendo i lori bisogni nell'area verde attorno al condominio, nel parcheggio stesso e sotto i portici, rovesciando i reflui del lavaggio dei piatti e del bagno nei pozzetti».
Inizia così una istanza corredata anche da 14 foto inviata al sindaco Michele de Pascale e ad Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna - Polo civico popolare.

«Alcuni bambini giocano tra le macchine e le danneggiano. Diversi condòmini e dipendenti Lidl - prosegue la segnalazione - lamentano furti. Inoltre, gli uomini tornano spesso dietro il parcheggio del SuperConad di viale Galilei con un camioncino da muratore e lasciano resti di macerie edili sparsi ovunque, senza contare atteggiamenti intimidatori rivolti a vari condòmini.
Purtroppo, le segnalazioni hanno scaturito solo multe lasciate sul camper che non verranno mai pagate. Chiedo di trovare destinazione a queste carovane che puntualmente partono e arrivano a campeggiare nel parcheggio. Lascio i miei contatti, sperando di trovare una soluzione a questa situazione ormai insostenibile».

Il problema si inserisce in una vasta e intensa attività di Lista per Ravenna, che si è recentemente concentrata nella petizione intitolata "Accampamenti abusivi disdicevoli di nomadi e giostrai. Il sindaco imponga il rispetto della legge e dell'ordine", prima e secondo firmatari Elisa Frontini e Michele Moretta.
La petizione, che sarà prossimamente discussa in Municipio con seduta pubblica, è stata sottoscritta da 447 cittadini residenti nelle zone più frequentate dai nomadi come campeggio abusivo, in particolare presso il piazzale del commercio ambulante in zona Stadio e presso il parcheggio di Sant'Apollinare in Classe.
La petizione dà però esplicitamente atto che ci sono anche altri luoghi occupati a rotazione dagli stessi nomadi: nel quartiere Darsena (in via Eraclea, in via Trieste e soprattutto in via Travaglini presso il centro commerciale Teodora), nell'area ESP (in via Bussato), nel retro dell'ex cinema Astoria, nel parcheggio di via Punta Stilo e, appunto, nel parcheggio retrostante il Lidl di via Romea Sud, ora diventato loro domicilio stabile.

«La causa dell'iniziativa - dichiara Ancisi - sta nel fatto che Ravenna è tenuta da anni sotto scacco da due clan familiari di nomadi originari della Bosnia, che compiono abusi ininterrotti di varie specie senza che il Comune vi ponga soluzione. Sono avvantaggiati dall'aver ottenuto dal Comune stesso una residenza fittizia nell'inesistente via dell'Anagrafe 1, che può essere data giustamente ai senza casa, ma non a chi vive su mezzi viaggianti.
Non avendo un domicilio fisso, possono muoversi liberamente dappertutto, com'è stato quando era vietato dalla pandemia senza che gli agenti potessero dir niente».

Nel 2020, Lista per Ravenna accertò che la polizia locale, intervenuta più volte su richiesta per allontanarli dalle diverse aree in cui si erano installati, aveva disposto a loro carico, nell'arco di un anno, 13 ordinanze di sgombero e rimozione per "occupazione indebita di suolo pubblico, tramite accampamento e posizionamento di carovane e mezzi di trasporto", ma sempre con effetto momentaneo, perché le carovane si spostavano ogni volta da un'altra parte.

«Di qui - spiega Ancisi - le richieste della petizione: revocare ai nomadi la residenza fittizia in via dell'Anagrafe, individuando per loro un luogo di stazionamento coi propri mezzi esterno agli abitati; applicare il cosiddetto Daspo urbano, disposto dall'art. 4 del nuovo regolamento della Polizia locale di Ravenna, provvedendo, come dice la legge nei casi di stanziamento abusivo recidivo, all'allontanamento dal luogo fino a sei mesi, oppure fino a due anni per le persone condannate in secondo grado per reati contro la persona o il patrimonio commessi negli ultimi cinque anni».

«Queste richieste, corrispondenti all'istanza, saranno a breve discusse nell'aula del consiglio comunale. Il caso specifico suggerisce tuttavia di chiedere al sindaco se intende, nell'immediato, disporre che l'attività di vigilanza della polizia locale contrasti l'occupazione abusiva del parcheggio Lidl in questione da parte dei nomadi in modo più intenso dell'applicazione di sanzioni monetarie destinate solamente ad aumentare lo spargimento di rifiuti per strada. In particolare, occorre emettere a loro carico ordinanze di sgombero e rimozione anche da questo luogo, presupposto per applicare i Daspo urbani in caso di recidive», conclude Ancisi.


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