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Politica

«Manifestare è legittimo, distruggere no. Il conto non deve finire sulle spalle dei ravennati»

Nicola Grandi (Fratelli d'Italia): «Chi rompe paga, sempre. Il Comune deve costituirsi sempre parte civile»

10 febbraio 2026 -

Dire basta al fatto che i cittadini debbano pagare i danni causati da pochi irresponsabili. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale da Fratelli d’Italia, che impegna la Giunta a prevedere la costituzione automatica del Comune di Ravenna come parte civile nei procedimenti penali per danneggiamenti ai beni pubblici avvenuti durante manifestazioni e cortei.

«Ogni volta che un corteo o una manifestazione lascia dietro di sé strade danneggiate, arredi distrutti e beni pubblici vandalizzati – dichiara Nicola Grandi – il conto finisce sulle spalle dei ravennati. È una situazione inaccettabile che va fermata».

Secondo Fratelli d’Italia, l’attuale gestione “caso per caso” della costituzione di parte civile risulta lenta, inefficace e troppo indulgente, con l’effetto di indebolire la tutela del patrimonio pubblico e il principio di responsabilità individuale.
«Chi danneggia beni pubblici commette un reato – prosegue Grandi – e il Comune ha non solo il diritto, ma il dovere di chiedere il risarcimento. Con questo ordine del giorno chiediamo una regola chiara: chi rompe paga, sempre».

L’iniziativa, viene chiarito, non mette in discussione il diritto di manifestare, ma intende fissare un confine netto tra libertà di espressione e comportamenti illeciti.
«Manifestare è legittimo – conclude Grandi – distruggere no. Difendere il patrimonio comunale significa difendere il lavoro, le tasse e i servizi dei cittadini. Su questo Fratelli d’Italia non farà passi indietro».




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