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14/05/2026
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11/05/2026
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09/05/2026
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07/05/2026
Il porto di Ravenna è sicuro: lo studio Cetena certifica lo scalo
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06/05/2026
Economia
Artigianato ravennate, Guberti: «È una risorsa attrattiva per i giovani»
Con 9.676 imprese genera oltre 1,2 miliardi di valore e quasi 23.000 posti di lavoro, con una forte presenza nei settori costruzioni e manifattura
19 marzo 2026 -
Imprenditorialità, produzione e occupazione, dunque, a cui va ad aggiungersi la competitività in campo internazionale, perché le imprese artigiane sono attive nelle esportazioni complessive attraverso l’export diretto, o all’interno di filiere produttive più ampie: l’artigianato ravennate continua ad essere un punto di riferimento anche fuori dal confini nazionali.
Numeri che mettono in evidenza la forza di questo segmento produttivo, che, insieme all’Agricoltura, al Commercio, alla Cooperazione, alla Manifattura, ai Servizi e al Turismo, fornisce un contributo determinante alla crescita socio-economica dei nostri territori.
“Gli artigiani vivono fra la gente e in funzione della gente, nei quartieri delle città, nelle piazze dei paesi. L'Artigianato lega insieme territorio, economia e cultura, riversando nei suoi prodotti i tratti caratteristici e distintivi dei luoghi ove essi vengono creati. L’artigiano è depositario di tradizioni che ancora oggi si tramandano di padre in figlio, consolidando esperienze di intelligenza creativa che costituiscono molto spesso il vanto delle città e dei paesi dove essi operano”.
Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, che ha aggiunto: “Il lavoro resta la priorità e il mondo dell’Artigianato conosce bene il valore del lavoro e dell’impegno quotidiano, che è fonte non solo di migliori prospettive di reddito ma anche di partecipazione sociale e di sviluppo personale".
Fortemente radicate nei settori industriali, le imprese artigiane ravennati presenti nelle Costruzioni e nella Manifattura sono pari al 41,6% e al 16,8% del totale di settore.
Nella manifattura, in particolare, la presenza delle imprese artigiane risulta preponderante non solo nei comparti del Made in Italy tradizionale (tessile, abbigliamento, pelletteria, legno, mobili) ma anche in ambiti produttivi a più alta intensità di capitale e, comunque, fondamentali per le esportazioni (prodotti in metalli, meccanica, ecc). Nonostante il forte legame con i settori industriali, l’Artigianato connota fortemente anche alcune attività dei servizi (oltre il 30% del totale). È il caso, in particolare, dei trasporti/magazzinaggio e dei comparti della cura della persona (acconciatura ed estetica).
Giovani e Artigianato
• In un contesto caratterizzato da una profonda crisi demografica e dalla carenza di competenze sul mercato del lavoro, le imprese artigiane delineano un significativo potenziale attrattivo per i giovani. Il magnete di attrazione della piccola impresa a vocazione artigiana consiste in una combinazione di valori, opportunità di crescita personale e professionale e flessibilità, che risponde alle esigenze e alle aspettative delle nuove generazioni.
• Sui fattori determinanti, quali gli orari flessibili, la scelta del ritmo lavorativo, la creatività e l’innovazione, l’impresa artigiana può offrire un ambiente dominato dalla flessibilità e dall’autonomia, in cui si coniugano lavori con una tradizione secolare con le nuove tecnologie. La possibilità di coltivare una passione, la valorizzazione dei rapporti umani e la condivisione di valori, l’apprezzamento delle diversità e la collaborazione tra generazioni sono, infatti, elementi diffusi nelle imprese artigiane.
• Tra le pratiche adottate dalle imprese per attrarre ovvero trattenere il personale qualificato, incrementi salariali, flessibilità, ma anche l’opportunità di gradi crescenti di autonomia sul lavoro, il coinvolgimento nelle decisioni aziendali, l’accesso a benefit aziendali ed incentivi per attività di auto-formazione e crescita professionale.
“Prima porta di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro – ha concluso il presidente della Camera di commercio - l’Artigianato è espressione di creatività e delle tradizioni, è un carattere essenziale della nostra identità, con le sue inimitabili specializzazioni e competenze. Un cuore pulsante delle nostre comunità, un cuore che non si arrende ma che cerca continuamente nuove strade per ricominciare a correre”.
© copyright la Cronaca di Ravenna
Con 9.676 sedi di impresa attive sul territorio ravennate, l’Artigianato genera un valore aggiunto diretto pari a oltre 1,2 miliardi di euro, garantendo un posto di lavoro a quasi 23.000 persone, pari a al 15% dell'occupazione totale.
Una voglia di impresa che coinvolge donne (1.871 unità, pari al 19,4%), giovani (879 unità, praticamente 1 ogni 10, è “guidata” da under 35) e da stranieri (2.416 unità, pari al 25,0%).Imprenditorialità, produzione e occupazione, dunque, a cui va ad aggiungersi la competitività in campo internazionale, perché le imprese artigiane sono attive nelle esportazioni complessive attraverso l’export diretto, o all’interno di filiere produttive più ampie: l’artigianato ravennate continua ad essere un punto di riferimento anche fuori dal confini nazionali.
Numeri che mettono in evidenza la forza di questo segmento produttivo, che, insieme all’Agricoltura, al Commercio, alla Cooperazione, alla Manifattura, ai Servizi e al Turismo, fornisce un contributo determinante alla crescita socio-economica dei nostri territori.
“Gli artigiani vivono fra la gente e in funzione della gente, nei quartieri delle città, nelle piazze dei paesi. L'Artigianato lega insieme territorio, economia e cultura, riversando nei suoi prodotti i tratti caratteristici e distintivi dei luoghi ove essi vengono creati. L’artigiano è depositario di tradizioni che ancora oggi si tramandano di padre in figlio, consolidando esperienze di intelligenza creativa che costituiscono molto spesso il vanto delle città e dei paesi dove essi operano”.
Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, che ha aggiunto: “Il lavoro resta la priorità e il mondo dell’Artigianato conosce bene il valore del lavoro e dell’impegno quotidiano, che è fonte non solo di migliori prospettive di reddito ma anche di partecipazione sociale e di sviluppo personale".
Fortemente radicate nei settori industriali, le imprese artigiane ravennati presenti nelle Costruzioni e nella Manifattura sono pari al 41,6% e al 16,8% del totale di settore.
Nella manifattura, in particolare, la presenza delle imprese artigiane risulta preponderante non solo nei comparti del Made in Italy tradizionale (tessile, abbigliamento, pelletteria, legno, mobili) ma anche in ambiti produttivi a più alta intensità di capitale e, comunque, fondamentali per le esportazioni (prodotti in metalli, meccanica, ecc). Nonostante il forte legame con i settori industriali, l’Artigianato connota fortemente anche alcune attività dei servizi (oltre il 30% del totale). È il caso, in particolare, dei trasporti/magazzinaggio e dei comparti della cura della persona (acconciatura ed estetica).
Giovani e Artigianato
• In un contesto caratterizzato da una profonda crisi demografica e dalla carenza di competenze sul mercato del lavoro, le imprese artigiane delineano un significativo potenziale attrattivo per i giovani. Il magnete di attrazione della piccola impresa a vocazione artigiana consiste in una combinazione di valori, opportunità di crescita personale e professionale e flessibilità, che risponde alle esigenze e alle aspettative delle nuove generazioni.
• Sui fattori determinanti, quali gli orari flessibili, la scelta del ritmo lavorativo, la creatività e l’innovazione, l’impresa artigiana può offrire un ambiente dominato dalla flessibilità e dall’autonomia, in cui si coniugano lavori con una tradizione secolare con le nuove tecnologie. La possibilità di coltivare una passione, la valorizzazione dei rapporti umani e la condivisione di valori, l’apprezzamento delle diversità e la collaborazione tra generazioni sono, infatti, elementi diffusi nelle imprese artigiane.
• Tra le pratiche adottate dalle imprese per attrarre ovvero trattenere il personale qualificato, incrementi salariali, flessibilità, ma anche l’opportunità di gradi crescenti di autonomia sul lavoro, il coinvolgimento nelle decisioni aziendali, l’accesso a benefit aziendali ed incentivi per attività di auto-formazione e crescita professionale.
“Prima porta di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro – ha concluso il presidente della Camera di commercio - l’Artigianato è espressione di creatività e delle tradizioni, è un carattere essenziale della nostra identità, con le sue inimitabili specializzazioni e competenze. Un cuore pulsante delle nostre comunità, un cuore che non si arrende ma che cerca continuamente nuove strade per ricominciare a correre”.
© copyright la Cronaca di Ravenna
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