Cassa di Ravenna: utili 2025 a 48,7 milioni e doppio dividendo | la CRONACA di RAVENNA

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Unatras: autotrasporto al collasso, verso il fermo nazionale

Gasolio oltre i 2 euro al litro e costi insostenibili: deciderà il 17 aprile il Comitato esecutivo, categoria orientata al blocco dei servizi
13/04/2026

Traffici in crescita: +1,4% nel primo trimestre 2026. Marzo +1,3% sullo scorso anno

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Economia

Cassa di Ravenna: utili 2025 a 48,7 milioni e doppio dividendo

Risultato in crescita del 31,6%, solidità patrimoniale elevata e distribuzione complessiva di 97 centesimi per azione. Positivi anche i dati consolidati del Gruppo

10 febbraio 2026 -

Con una lettera agli azionisti, il presidente Antonio Patuelli ha reso noto che il Consiglio di amministrazione della Cassa di Ravenna Spa, capogruppo dell’omonimo Gruppo bancario privato e indipendente dal 1840, su proposta del direttore generale Nicola Sbrizzi, ha approvato i risultati individuali della Cassa e consolidati del proprio Gruppo del 2025.  

L’utile lordo della Cassa è cresciuto a 64,5 milioni di euro (+22,83%), l’utile netto a 48,7 milioni di euro (+31,62%), dopo il pagamento di 17,157 milioni di euro di imposte, compresa l’imposta sulla “riserva indisponibile” costituita  nel bilancio 2023.

Il Consiglio di amministrazione della Cassa ha deliberato la proposta di distribuzione di due dividendi, uno ordinario, in crescita ulteriore rispetto all’anno precedente, e uno straordinario derivante dall’affrancamento della riserva inizialmente indisponibile del bilancio 2023.

La somma dei due dividendi ammonta a un'azione ogni diciassette possedute (senza oneri fiscali per l’azionista) o, a richiesta, in contanti, di 80 centesimi di euro per il dividendo ordinario e di 17 centesimi di euro per quello straordinario lordi per azione, per un totale di 97 centesimi.

La distribuzione dei dividendi ordinario e straordinario per le decine di migliaia di azionisti della Cassa di Ravenna è motivo di grande soddisfazione e anche di alta utilità sociale in particolare per le iniziative dell’azionista Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Nel 2025 si è rafforzata ulteriormente la solidità patrimoniale della Cassa: il CET 1 Ratio al 31 dicembre 2025 è del 25,44%, mentre il Total Capital Ratio è del 26,13%.

Il bilancio della Cassa del 2025 registra un margine di interesse di 79,4 milioni di euro (+3,69%), commissioni nette di 57,4 milioni di euro (+8,45%), margine di intermediazione di 161,9 milioni di euro (+9,98%), rettifiche e accantonamenti per rischio di credito, sempre prudenti, di 14,1 milioni di euro (-4,68%). Il risultato della gestione finanziaria è di 146,7 milioni di euro (+10,99%), i costi operativi sono di 80,6 milioni di euro (+6,09%).  

La raccolta diretta da clientela è cresciuta a 4.684 milioni di euro (+1,10%), la raccolta indiretta 6.532 milioni di euro (+16,41%), di cui 2.799 milioni di euro di risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi), la raccolta globale 11.216 milioni di euro (+9,5%).
I  crediti deteriorati netti della Cassa (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) sono diminuiti del 65,37% e sono lo 0,79% del totale dei crediti netti.  
Le erogazioni di mutui a famiglie sono cresciute del 36,8% sull’anno precedente.
Per cospicue cessioni pro-soluto di crediti deteriorati e per minor domanda da parte delle imprese, gli impieghi sono diminuiti del 2,46%.

Nel 2025 sono state inaugurate due nuove Filiali della Cassa di Ravenna Spa: la sesta nel Comune di Cervia (Ravenna) e la seconda nel Comune di Comacchio (Ferrara).

Positivo è anche il bilancio consolidato del Gruppo Cassa con un utile lordo di 78,8 milioni di euro (+3,98%), un utile netto di 51,3 milioni di euro (+7,92%).  
Nei coefficienti patrimoniali di Vigilanza al 31 dicembre 2025: il CET 1 Ratio è cresciuto al 20,87% rispetto all’8,66% richiesto dalle competenti autorità al Gruppo Cassa nel processo di revisione e valutazione prudenziale SREP, il Total Capital Ratio di Gruppo aumenta al 21,89%, rispetto al 12,86% richiesto.  

Il margine d’interesse consolidato è di 127,6 milioni di euro (+1,61%), le commissioni nette 104,9 milioni di euro (+7,02%), il margine di intermediazione 237,8 milioni di euro (+2,72%), le rettifiche e gli accantonamenti per rischio di credito 17,6 milioni di euro (-5%), il risultato netto della gestione finanziaria 219,1 milioni di euro (+2,98%), i costi operativi 142,2 milioni di euro (+4,32%).

La  raccolta diretta da clientela è cresciuta a 6.766 milioni di euro (+0,96%), la raccolta indiretta  a 9.042 milioni di euro (+14,55%), di cui 3.911 milioni di euro di risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi), la raccolta globale a 15.808 milioni di euro (+8,3%).
In riduzione la domanda di prestiti e in aumento la vendita di crediti deteriorati, con impieghi di 3.698 milioni di euro (-3%).
Il totale di tutti i crediti deteriorati netti del Gruppo (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) è lo 0,83% del totale degli impieghi netti (-37,2%).

I risultati del Gruppo Cassa (che comprende anche la Banca di Imola Spa e il Banco di Lucca e del Tirreno Spa e tre società di prodotti e servizi), sono dovuti anche ai grandi sforzi di efficientamento innanzitutto tecnologico, con grande merito del CSE, innovativo centro di servizi non solo tecnologici. 




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