Notizie dal porto
Traffici in crescita: +1,4% nel primo trimestre 2026. Marzo +1,3% sullo scorso anno
Il presidente AdSP Benevolo: «A rischio i traffici se non si risolve rapidamente la crisi internazionale»
08/04/2026
Fedepiloti: termina il mandato di Bunicci alla guida nazionale
Il capo pilota del porto di Ravenna conclude quattro anni da presidente: «Lascio una federazione più forte». Sarà al comando dello scalo ravennate fino al 2029
07/04/2026
Rapporto Contship-SRM: Ravenna cresce nei corridoi logistici
Il porto è sempre più centrale per le imprese del Nord Italia. Benevolo (presidente AdSP): «È il punto di ingresso in Italia per gran parte delle materie prime utilizzate dall’industria. Ora servono collegamenti viari e ferroviari»
05/04/2026
Confindustria Romagna incontra Benevolo sul futuro del porto
Focus su hub portuale, sviluppo dello scalo ed esigenze operative delle imprese terminaliste nel confronto con l’Autorità portuale
02/04/2026
TCR: «Bene l'ordinanza della Capitaneria con i pescaggi a 10 metri e oltre»
Per la Società il primo trimestre si chiude con un +7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno
31/03/2026
Rosetti Marino chiude il 2025 in crescita: spinta dalle rinnovabili
Il gruppo approva il bilancio: volume d’affari a 686 milioni (+17,8%), forte accelerazione nel settore Renewables & Carbon Neutrality e portafoglio ordini vicino al miliardo
31/03/2026
Capitaneria di porto. Firmata oggi l’ordinanza sul bunkeraggio GNL
Dal 31 marzo pescaggi a -10,80 al bacino San Vitale e in alcuni terminal per una maggiore competitività dello scalo. Il sindaco Barattoni: «Sono provvedimenti di importanza strategica»
27/03/2026
Protesta al porto, il Comitato Unitario Autotrasporto prende le distanze
Le associazioni di categoria criticano metodi e modalità della mobilitazione non organizzata e chiedono confronto strutturato, monitoraggio continuo e rispetto delle regole per tutelare imprese, legalità e competitività dello scalo
26/03/2026
Sessanta studenti dell'ITIS di Ravenna in visita ai terminal di Sapir e TCR
La visita rientra nell'impegno continuativo di Gruppo Sapir verso le scuole del territorio
25/03/2026
Start Romagna guida la rotta verso l'idrogeno
Meeting internazionale del progetto TransH2 con partner italiani e croati: focus su sostenibilità e sviluppo di soluzioni per il trasporto marittimo
25/03/2026
Economia
Airbag difettosi Citroën e DS: via all’azione collettiva promossa da Adiconsum
Oltre 600.000 veicoli coinvolti in tutta Italia
22 aprile 2025 -
Si apre un nuovo capitolo nella vicenda che ha interessato centinaia di migliaia di automobilisti italiani: il Tribunale di Torino ha accolto l’azione collettiva promossa da Adiconsum, dando così il via a una causa ufficiale nei confronti di Groupe PSA Italia S.p.A., Stellantis N.V. e Automobiles Citroën per il caso degli airbag difettosi montati su Citroën C3 e DS3 prodotte tra il 2009 e il 2019.
Tutto ha avuto inizio nei mesi scorsi, quando è stata lanciata una vasta campagna di richiamo per oltre 600.000 veicoli, dopo che era emerso il rischio legato a un malfunzionamento degli airbag. Secondo le segnalazioni, in caso di attivazione, questi dispositivi di sicurezza avrebbero potuto esplodere in modo incontrollato, causando danni anche gravi agli occupanti dell’auto.
A fronte della gravità della situazione, Adiconsum è stata tra le prime realtà a intervenire concretamente, offrendo supporto ai proprietari dei veicoli coinvolti per velocizzare le operazioni di sostituzione dei componenti difettosi. Tuttavia, vista l’entità e la diffusione del problema, la sede nazionale di Adiconsum ha deciso di avviare un’azione rappresentativa, strumento previsto dall’articolo 140 ter del Codice del Consumo, che consente alle associazioni di tutela dei consumatori di agire legalmente nei confronti delle aziende per difendere gli interessi collettivi.
La decisione del 14 aprile 2025 del Tribunale di Torino rappresenta un passo fondamentale: i giudici hanno riconosciuto la legittimità dell’azione e hanno fissato un termine preciso entro il quale i consumatori potranno aderire alla causa. I proprietari dei veicoli interessati avranno 150 giorni di tempo a partire dalla pubblicazione del provvedimento per conferire mandato ad Adiconsum e prendere parte all’azione risarcitoria. Si ricorda che Adiconsum è una associazione a tutela dei consumatori e come tale può agire per i tesserati.
“L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro - afferma Stefania Battistini di Adiconsum Romagna -: ottenere giustizia per i consumatori che hanno subito disagi, ritardi o rischi per la propria incolumità a causa di un difetto che avrebbe dovuto essere prevenuto e risolto con maggiore tempestività da parte delle case automobilistiche coinvolte. Aderire a questa causa significa non solo cercare un risarcimento, ma anche contribuire a una maggiore responsabilizzazione delle aziende in tema di sicurezza e tutela del cliente”.
Per informazioni dettagliate e per ricevere assistenza sull’adesione all’azione collettiva, Adiconsum Romagna mette a disposizione le proprie sedi territoriali. I consumatori possono contattare gli uffici competenti ai seguenti indirizzi email:
Tutto ha avuto inizio nei mesi scorsi, quando è stata lanciata una vasta campagna di richiamo per oltre 600.000 veicoli, dopo che era emerso il rischio legato a un malfunzionamento degli airbag. Secondo le segnalazioni, in caso di attivazione, questi dispositivi di sicurezza avrebbero potuto esplodere in modo incontrollato, causando danni anche gravi agli occupanti dell’auto.
A fronte della gravità della situazione, Adiconsum è stata tra le prime realtà a intervenire concretamente, offrendo supporto ai proprietari dei veicoli coinvolti per velocizzare le operazioni di sostituzione dei componenti difettosi. Tuttavia, vista l’entità e la diffusione del problema, la sede nazionale di Adiconsum ha deciso di avviare un’azione rappresentativa, strumento previsto dall’articolo 140 ter del Codice del Consumo, che consente alle associazioni di tutela dei consumatori di agire legalmente nei confronti delle aziende per difendere gli interessi collettivi.
La decisione del 14 aprile 2025 del Tribunale di Torino rappresenta un passo fondamentale: i giudici hanno riconosciuto la legittimità dell’azione e hanno fissato un termine preciso entro il quale i consumatori potranno aderire alla causa. I proprietari dei veicoli interessati avranno 150 giorni di tempo a partire dalla pubblicazione del provvedimento per conferire mandato ad Adiconsum e prendere parte all’azione risarcitoria. Si ricorda che Adiconsum è una associazione a tutela dei consumatori e come tale può agire per i tesserati.
“L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro - afferma Stefania Battistini di Adiconsum Romagna -: ottenere giustizia per i consumatori che hanno subito disagi, ritardi o rischi per la propria incolumità a causa di un difetto che avrebbe dovuto essere prevenuto e risolto con maggiore tempestività da parte delle case automobilistiche coinvolte. Aderire a questa causa significa non solo cercare un risarcimento, ma anche contribuire a una maggiore responsabilizzazione delle aziende in tema di sicurezza e tutela del cliente”.
Per informazioni dettagliate e per ricevere assistenza sull’adesione all’azione collettiva, Adiconsum Romagna mette a disposizione le proprie sedi territoriali. I consumatori possono contattare gli uffici competenti ai seguenti indirizzi email:
- Sede di Forlì-Cesena – forlicesena@adiconsum.it
- Sede di Rimini – rimini@adiconsum.it
- Sede di Ravenna – ravenna@adiconsum.it
- Sede di Faenza – faenza@adiconsum.it
- Sede di Lugo – lugo@adiconsum.it
Questa vicenda non riguarda soltanto un difetto tecnico, ma coinvolge principi fondamentali come la sicurezza, la trasparenza e il rispetto dei diritti dei consumatori. Chi possiede una Citroën C3 o una DS3 prodotta tra il 2009 e il 2019 è invitato a non sottovalutare l’importanza dell’iniziativa e a partecipare attivamente all’azione collettiva per far valere i propri diritti.
© copyright la Cronaca di Ravenna
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