Notizie dal porto
Riforma dei porti, il mondo delle imprese fa fronte comune: «Più confronto con i territori»
Il Tavolo delle associazioni imprenditoriali ravennati sostiene l'iniziativa del sindaco Barattoni e chiede che la riforma delle Autorità Portuali tenga conto delle specificità dello scalo: «Ravenna è un modello di sviluppo da valorizzare»
16/07/2026
Il Boardwalk, lo yacht dell'ambasciatore statunitense in Italia e a San Marino Tilman J. Fertitta, è arrivato al terminal crociere di Porto Corsini
Attraverserà tredici regioni per celebrare il 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti
16/07/2026
È una notizia che si commenta da sé oppure no? Tornano i 100 milioni per le infrastrutture del porto di Ancona
Esattamente la somma che servirebbe anche all'Autorità Portuale di Ravenna per completare i lavori previsti dall'hub portuale ad alcune banchine e ai fondali
16/07/2026
Ponte mobile chiuso dalle 19 alle 24 di oggi, lunedì 13 luglio
Per un intervento urgente di manutenzione straordinaria
13/07/2026
Itelyum completa l'acquisizione di Secomar e rafforza la presenza nei porti italiani
Il gruppo sale al 100% del capitale di Secomar, Itelyum Sea e Ambiente Mare. Manlio Cirilli confermato amministratore delegato della società ravennate
08/07/2026
Tattoli: «La Guardia Costiera è un presidio di sicurezza e sviluppo per il porto»
Nel 161° anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto, il direttore marittimo traccia un bilancio delle attività e guarda alle sfide di Ravenna Capitale del Mare 2026, tra sicurezza della navigazione, tutela ambientale e crescita dello scalo
07/07/2026
Porto di Ravenna, traffici in crescita: +6,1% nel primo semestre 2026; giugno +10,6%
Segno positivo per agroalimentari solidi, chimici solidi, materiali da costruzione, prodotti metallurgici, petroliferi, trailer e container, crociere. In calo agroalimentari liquidi, chimici liquidi e concimi
04/07/2026
Dal Terminal Nord parte un convoglio eccezionale di oltre 70 metri
Trasportato verso l'Appennino bolognese un trasformatore da 150 tonnellate. Operazione affidata a Fagioli/Ceva e coordinata dallo spedizioniere ravennate Casadei & Ghinassi in collaborazione con il personale del Terminal Nord
03/07/2026
Bunge investe 4,4 milioni a Porto Corsini e raddoppia la lavorazione della soia italiana
Lo stabilimento ravennate potenzia ricezione, stoccaggio e laboratorio. Aumenteranno gli acquisti di soia da cinque regioni italiane, rafforzando il ruolo del porto come hub per il mercato nazionale ed europeo
03/07/2026
Il porto di Ravenna centra il traguardo del PNRR: conclusi tutti i nove progetti
Investimenti per circa 60 milioni di euro tra transizione energetica, digitalizzazione e sostenibilità. Benevolo: «Una grande sfida che rafforza il ruolo strategico dello scalo»
01/07/2026
Economia
Airbag difettosi Citroën e DS: via all’azione collettiva promossa da Adiconsum
Oltre 600.000 veicoli coinvolti in tutta Italia
22 aprile 2025 -
Si apre un nuovo capitolo nella vicenda che ha interessato centinaia di migliaia di automobilisti italiani: il Tribunale di Torino ha accolto l’azione collettiva promossa da Adiconsum, dando così il via a una causa ufficiale nei confronti di Groupe PSA Italia S.p.A., Stellantis N.V. e Automobiles Citroën per il caso degli airbag difettosi montati su Citroën C3 e DS3 prodotte tra il 2009 e il 2019.
Tutto ha avuto inizio nei mesi scorsi, quando è stata lanciata una vasta campagna di richiamo per oltre 600.000 veicoli, dopo che era emerso il rischio legato a un malfunzionamento degli airbag. Secondo le segnalazioni, in caso di attivazione, questi dispositivi di sicurezza avrebbero potuto esplodere in modo incontrollato, causando danni anche gravi agli occupanti dell’auto.
A fronte della gravità della situazione, Adiconsum è stata tra le prime realtà a intervenire concretamente, offrendo supporto ai proprietari dei veicoli coinvolti per velocizzare le operazioni di sostituzione dei componenti difettosi. Tuttavia, vista l’entità e la diffusione del problema, la sede nazionale di Adiconsum ha deciso di avviare un’azione rappresentativa, strumento previsto dall’articolo 140 ter del Codice del Consumo, che consente alle associazioni di tutela dei consumatori di agire legalmente nei confronti delle aziende per difendere gli interessi collettivi.
La decisione del 14 aprile 2025 del Tribunale di Torino rappresenta un passo fondamentale: i giudici hanno riconosciuto la legittimità dell’azione e hanno fissato un termine preciso entro il quale i consumatori potranno aderire alla causa. I proprietari dei veicoli interessati avranno 150 giorni di tempo a partire dalla pubblicazione del provvedimento per conferire mandato ad Adiconsum e prendere parte all’azione risarcitoria. Si ricorda che Adiconsum è una associazione a tutela dei consumatori e come tale può agire per i tesserati.
“L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro - afferma Stefania Battistini di Adiconsum Romagna -: ottenere giustizia per i consumatori che hanno subito disagi, ritardi o rischi per la propria incolumità a causa di un difetto che avrebbe dovuto essere prevenuto e risolto con maggiore tempestività da parte delle case automobilistiche coinvolte. Aderire a questa causa significa non solo cercare un risarcimento, ma anche contribuire a una maggiore responsabilizzazione delle aziende in tema di sicurezza e tutela del cliente”.
Per informazioni dettagliate e per ricevere assistenza sull’adesione all’azione collettiva, Adiconsum Romagna mette a disposizione le proprie sedi territoriali. I consumatori possono contattare gli uffici competenti ai seguenti indirizzi email:
Tutto ha avuto inizio nei mesi scorsi, quando è stata lanciata una vasta campagna di richiamo per oltre 600.000 veicoli, dopo che era emerso il rischio legato a un malfunzionamento degli airbag. Secondo le segnalazioni, in caso di attivazione, questi dispositivi di sicurezza avrebbero potuto esplodere in modo incontrollato, causando danni anche gravi agli occupanti dell’auto.
A fronte della gravità della situazione, Adiconsum è stata tra le prime realtà a intervenire concretamente, offrendo supporto ai proprietari dei veicoli coinvolti per velocizzare le operazioni di sostituzione dei componenti difettosi. Tuttavia, vista l’entità e la diffusione del problema, la sede nazionale di Adiconsum ha deciso di avviare un’azione rappresentativa, strumento previsto dall’articolo 140 ter del Codice del Consumo, che consente alle associazioni di tutela dei consumatori di agire legalmente nei confronti delle aziende per difendere gli interessi collettivi.
La decisione del 14 aprile 2025 del Tribunale di Torino rappresenta un passo fondamentale: i giudici hanno riconosciuto la legittimità dell’azione e hanno fissato un termine preciso entro il quale i consumatori potranno aderire alla causa. I proprietari dei veicoli interessati avranno 150 giorni di tempo a partire dalla pubblicazione del provvedimento per conferire mandato ad Adiconsum e prendere parte all’azione risarcitoria. Si ricorda che Adiconsum è una associazione a tutela dei consumatori e come tale può agire per i tesserati.
“L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro - afferma Stefania Battistini di Adiconsum Romagna -: ottenere giustizia per i consumatori che hanno subito disagi, ritardi o rischi per la propria incolumità a causa di un difetto che avrebbe dovuto essere prevenuto e risolto con maggiore tempestività da parte delle case automobilistiche coinvolte. Aderire a questa causa significa non solo cercare un risarcimento, ma anche contribuire a una maggiore responsabilizzazione delle aziende in tema di sicurezza e tutela del cliente”.
Per informazioni dettagliate e per ricevere assistenza sull’adesione all’azione collettiva, Adiconsum Romagna mette a disposizione le proprie sedi territoriali. I consumatori possono contattare gli uffici competenti ai seguenti indirizzi email:
- Sede di Forlì-Cesena – forlicesena@adiconsum.it
- Sede di Rimini – rimini@adiconsum.it
- Sede di Ravenna – ravenna@adiconsum.it
- Sede di Faenza – faenza@adiconsum.it
- Sede di Lugo – lugo@adiconsum.it
Questa vicenda non riguarda soltanto un difetto tecnico, ma coinvolge principi fondamentali come la sicurezza, la trasparenza e il rispetto dei diritti dei consumatori. Chi possiede una Citroën C3 o una DS3 prodotta tra il 2009 e il 2019 è invitato a non sottovalutare l’importanza dell’iniziativa e a partecipare attivamente all’azione collettiva per far valere i propri diritti.
© copyright la Cronaca di Ravenna
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