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Economia

Alluvione, ripresa veloce dell'industria. Ora ristori e defiscalizzazione degli aiuti

I dati del Centro studi di Confindustria, sollievo per il calo del prezzo del gas

21 luglio 2023 - Il graduale calo del costo delle materie prime fa respirare l’industria romagnola che, seppur colpita dall’alluvione, ha mostrato di sapersi riprendere con prontezza dai danni e ora chiede la defiscalizzazione delle liberalità riconosciute ai dipendenti alluvionati, ristori e sospensione delle scadenze tributarie.

È quanto emerge dall’indagine semestrale del Centro Studi di Confindustria Romagna, che ha approfondito le conseguenze dei catastrofici eventi meteorologici di maggio in termini sia di tipologia dei danni sia tempi di ripresa, proiettandosi alla fine del 2023.

L’indagine è stata condotta nelle prime tre settimane di luglio. Il campione delle aziende fa parte del comparto manifatturiero e dei servizi, e non comprende il settore delle costruzioni.

Dati I semestre 2023
Anche le imprese romagnole nei primi sei mesi dell’anno, rispetto medesimo periodo del 2022, evidenziano come nel resto del Paese una contrazione della produzione industriale (-1,1%) mentre per gli altri indicatori congiunturali l’andamento rimane ancora positivo: il fatturato totale registra un +5,5%, il fatturato interno +6,5%, il fatturato estero +0,8%, l’occupazione +4,4%.

Prevale una situazione di stazionarietà per quanto riguarda gli ordini totali (38,6%) ed esteri (57,1%). Il costo delle materie prime, grazie ad una graduale riduzione del prezzo del gas, risulta in aumento per il 50,3% del campione ed in diminuzione per il 18%, mostrando un decisivo miglioramento rispetto alla scorsa rilevazione che vedeva queste percentuali rispettivamente al 78% (aumento) e 1,5% (diminuzione).

I dati di previsione di utilizzo della cassa integrazione, nonostante i danni derivanti dall’alluvione per diverse imprese, mostrano continui segnali di miglioramento (il 78,1% non intende attivarla nel secondo semestre del 2023), mentre le difficoltà di reperimento del personale rimangono elevate e molto elevate per il 45,2% delle imprese.

Previsioni II semestre 2023
L’andamento della produzione viene previsto in aumento da un 49,7% delle imprese, stazionario da un 34,5% mentre solo il 15,8% degli imprenditori prevede una diminuzione.
Per quanto riguarda le previsioni sugli ordini, il 51,1% delle aziende prevede una stazionarietà, il 36,7% un aumento ed il 12,2% una diminuzione. Con riferimento agli ordini esteri, per il 44,6% saranno stazionari, per il 39,6% in aumento e per il 15,8% in diminuzione. Per quel che riguarda le giacenze, il 66,4% delle imprese le prevede stazionarie, il 27,9% in aumento ed il 5,7% in diminuzione. Le previsioni sull’occupazione sono stazionarie per il 62,1% del campione, in crescita per il 20,7% ed in calo per il 17,2%.

Focus alluvione
Confindustria Romagna ha contattato ognuna delle 900 aziende associate tra il 16 e il 19 maggio per avere una mappatura esatta delle industrie colpite e sostenere in tempo reale le situazioni più critiche: sono state 130 le attività a vario livello danneggiate con oltre 200 milioni di euro di danni subiti.

“Non dimentichiamoci che oltre ai danni diretti e più visibili, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo, sono numerosi anche quelli indiretti – ricorda il presidente Roberto Bozzi – interruzione catene di fornitura, perdite di ordinativi da parte clienti, fermo produttivo e carenza di personale”.

Nonostante queste difficoltà, per la maggior parte degli intervistati i tempi di ripresa stimati sono piuttosto celeri (per il 9% dei danneggiati previsti 3 mesi, mentre il 21% prevede un mese).

Tra gli interventi governativi maggiormente richiesti, risultano principalmente defiscalizzazione delle liberalità riconosciute ai propri lavoratori (51%), ristori immediati (49%), sospensione delle scadenze tributarie (42%). “Le medesime richieste che il presidente Bonomi ha lanciato dal palco della nostra assemblea generale a Rimini, due settimane fa – conclude Bozzi – ora speriamo che con la struttura commissariale al lavoro ci siano riscontri tempestivi”. 


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CNA