Notizie dal porto
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11/08/2026
OMC chiude il 2025 con un utile di oltre 295mila euro
Soddisfazione di Roca e apprezzamento per Francesca Zarri. In autunno l’assemblea dei soci discuterà il rinnovo dello statuto. Caterina Righini e Fabio Iarocci nel Collegio dei Probiviri di Assorisorse
10/08/2026
Luciano Boscolo Cucco dona un bragozzo di Chioggia a Michele de Pascale
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09/08/2026
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07/08/2026
Si è spento Mirco Santi, tra i protagonisti della storia portuale ravennate
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06/08/2026
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28/07/2026
Economia
Piano urbanistico, organizzazioni economiche chiedono semplificazione
Presa di posizione di Cna, Confartigianato Confimi. Occorre favorire il completamento dei lotti esistenti
04 luglio 2022 - Cna, Confartigianato e Confimi Industria Romagna hanno presentato, nei termini previsti, un documento unitario di osservazioni al Piano Urbanistico Generale del Comune di Ravenna (PUG) nel quale sono state evidenziate criticità ed individuate proposte e suggerimenti per lo sviluppo e la valorizzazione dell’intero territorio.
Per Confartigianato, Cna e Confimi Industria Romagna lo strumento urbanistico deve essere improntato sulla semplificazione, la chiarezza e la certezza delle norme, deve essere flessibile e aperto a futuri contributi che intercettino l’evoluzione del sistema economico e territoriale.
La proposta di Piano Urbanistico Generale del Comune di Ravenna deve prevedere una semplificazione dei meccanismi incentivanti, innanzi tutto andando a ripensare l’attuale guida Quea con l’introduzione di premialità vantaggiose a favore di chi realizza interventi di adeguamento sismico od efficientamento energetico, nonchè delle imprese che investono in energie rinnovabili o che danno vita alle comunità energetiche previste dalla nuova legge regionale, di modo da creare un circuito virtuoso in grado di stimolare ulteriori nuovi interventi.
Va inoltre ripensata l’idea di abolire interamente gli indici edificatori che, secondo Cna, Confartigianato e Confimi Industria Romagna dovrebbero essere solamente rivisti. È infatti fondamentale che per i lotti esistenti che hanno ancora potenzialità di espansione venga mantenuta quantomeno la stessa previsione edificatoria contenuta nel vigente strumento di pianificazione, così come è impensabile vincolare le nuove costruzioni ad altezze massime comprese fra 20 e 22 metri, con la penalizzazione di numerose attività produttive che operano in ambito portuale e non solo.
Occorre altresì favorire il completamento dei lotti esistenti, non vincolando le nuove costruzioni a parametri che limitano la capacità produttiva delle aziende, favorendo al contempo quelle imprese che realizzano investimenti creando conseguentemente occupazione e sviluppo per il territorio.
In particolare nelle osservazioni sono stati posti in evidenza.
1. Accordi operativi: la nuova normativa di Pug ha sostanzialmente derubricato ogni indice di edificabilità espansiva per le aree produttive ad Accordi Operativi (AO); sarebbe opportuno prevedere percorsi prioritari e semplificati con tempi certi per far sì che gli accordi possano essere conclusi in tempi rapidi dalla data di protocollo della pratica, eventualmente abbreviando anche i tempi previsti dalla normativa regionale, per quanto possibile.
2. Centro storico e centri abitati: Esistono edifici e quartieri che seppur collocati in centro storico non hanno vincoli di sovrintendenza o peculiarità architettoniche da salvaguardare per i quali devono essere messe in campo operazioni di riqualificazione importanti, che potrebbero senz’altro essere più efficaci tramite meccanismi incentivanti attualmente non previsti nella proposta di PUG.
3. Zona Logistica Semplificata: È prioritario che le aree individuate vengano inserite e valorizzate a pieno titolo nel PUG. La ZLS è una delle priorità e per questo occorre che nella proposta di PUG vengano inserite e identificate le aree con le relative norme ad esse collegate. con un percorso facilitato e guidato per gli investimenti in queste aree. Oltre alle opere già previste è prioritaria la realizzazione di un ulteriore attraversamento del Canale Candiano.
Per Cna, Confartigianato e Confimi Industria Romagna il Pug deve essere lo strumento di supporto a questa progettualità che ‘apre’ Ravenna rendendola sempre di più una città europea. Per questo motivo deve senz’altro garantire la crescita ecosostenibile della qualità del territorio, ma non può e non deve essere uno strumento che limita lo sviluppo economico.
© copyright la Cronaca di Ravenna
Per Confartigianato, Cna e Confimi Industria Romagna lo strumento urbanistico deve essere improntato sulla semplificazione, la chiarezza e la certezza delle norme, deve essere flessibile e aperto a futuri contributi che intercettino l’evoluzione del sistema economico e territoriale.
La proposta di Piano Urbanistico Generale del Comune di Ravenna deve prevedere una semplificazione dei meccanismi incentivanti, innanzi tutto andando a ripensare l’attuale guida Quea con l’introduzione di premialità vantaggiose a favore di chi realizza interventi di adeguamento sismico od efficientamento energetico, nonchè delle imprese che investono in energie rinnovabili o che danno vita alle comunità energetiche previste dalla nuova legge regionale, di modo da creare un circuito virtuoso in grado di stimolare ulteriori nuovi interventi.
Va inoltre ripensata l’idea di abolire interamente gli indici edificatori che, secondo Cna, Confartigianato e Confimi Industria Romagna dovrebbero essere solamente rivisti. È infatti fondamentale che per i lotti esistenti che hanno ancora potenzialità di espansione venga mantenuta quantomeno la stessa previsione edificatoria contenuta nel vigente strumento di pianificazione, così come è impensabile vincolare le nuove costruzioni ad altezze massime comprese fra 20 e 22 metri, con la penalizzazione di numerose attività produttive che operano in ambito portuale e non solo.
Occorre altresì favorire il completamento dei lotti esistenti, non vincolando le nuove costruzioni a parametri che limitano la capacità produttiva delle aziende, favorendo al contempo quelle imprese che realizzano investimenti creando conseguentemente occupazione e sviluppo per il territorio.
In particolare nelle osservazioni sono stati posti in evidenza.
1. Accordi operativi: la nuova normativa di Pug ha sostanzialmente derubricato ogni indice di edificabilità espansiva per le aree produttive ad Accordi Operativi (AO); sarebbe opportuno prevedere percorsi prioritari e semplificati con tempi certi per far sì che gli accordi possano essere conclusi in tempi rapidi dalla data di protocollo della pratica, eventualmente abbreviando anche i tempi previsti dalla normativa regionale, per quanto possibile.
2. Centro storico e centri abitati: Esistono edifici e quartieri che seppur collocati in centro storico non hanno vincoli di sovrintendenza o peculiarità architettoniche da salvaguardare per i quali devono essere messe in campo operazioni di riqualificazione importanti, che potrebbero senz’altro essere più efficaci tramite meccanismi incentivanti attualmente non previsti nella proposta di PUG.
3. Zona Logistica Semplificata: È prioritario che le aree individuate vengano inserite e valorizzate a pieno titolo nel PUG. La ZLS è una delle priorità e per questo occorre che nella proposta di PUG vengano inserite e identificate le aree con le relative norme ad esse collegate. con un percorso facilitato e guidato per gli investimenti in queste aree. Oltre alle opere già previste è prioritaria la realizzazione di un ulteriore attraversamento del Canale Candiano.
Per Cna, Confartigianato e Confimi Industria Romagna il Pug deve essere lo strumento di supporto a questa progettualità che ‘apre’ Ravenna rendendola sempre di più una città europea. Per questo motivo deve senz’altro garantire la crescita ecosostenibile della qualità del territorio, ma non può e non deve essere uno strumento che limita lo sviluppo economico.
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