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19/08/2026
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17/08/2026
Porto di Ravenna, la trasformazione digitale passa da AI, 5G e gemello digitale
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13/08/2026
Navi da crociera alimentate da terra: il progetto entra nella fase finale
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11/08/2026
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10/08/2026
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09/08/2026
Porto di Ravenna, traffici in crescita: oltre 14 milioni di tonnellate nel primo semestre
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07/08/2026
Si è spento Mirco Santi, tra i protagonisti della storia portuale ravennate
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06/08/2026
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31/07/2026
Il porto cresce, ma per completare la trasformazione servono altri 500 milioni
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29/07/2026
Cronaca
Il Natale della Caritas, cresce la domanda di generi alimentari. 500 pacchi viveri nel mese di dicembre
Aumentate del 30% le richieste di aiuto. In gennaio riprenderanno i lavori per completare la nuova mensa in collaborazione con Santa Teresa e in primavera aprirà l'emporio di via Narsete
26 dicembre 2021 - Il ‘bisogno’ cresce e non è un caso che proprio a dicembre, mese in cui si celebra il Natale, la Caritas di Ravenna abbia registrato una crescita esponenziale della domanda di generi alimentari.
«A richiederli – spiega Daniela Biondi, vicedirettrice di Caritas e coordinatrice del centro d’ascolto di piazza Duomo – sono persone che per la prima volta si sono rivolti a noi. Non avevano nulla con cui prepararsi qualcosa per le feste. Dinanzi a questa drammatica realtà, abbiamo fatto un ulteriore sforzo per cercare di dar loro una risposta. Gli ultimi pacchi coi viveri sono stati distribuiti da Caritas alla vigilia di Natale. In ogni giornata di apertura sono stati soddisfatti 30 nuclei familiari, circa 120 a settimana, per tutto il mese di dicembre».
In forte aumento poi, sempre in questo periodo, anche la domanda di farmaci e visite, dato che le persone tagliano inevitabilmente le spese mediche quando raggiungono la soglia della povertà.
In vista delle feste, la Caritas ha riproposto l’iniziativa denominata ‘Pizza? Gusto carità’, che ha esordito lo scorso anno con la pandemia da Covid-19, resa possibile grazie alla collaborazione con diverse pizzerie della città. Tante famiglie e singoli si sono dunque visti recapitare a domicilio una gustosa pizza, insieme al messaggio di auguri del vescovo.
«La povertà – ci tiene a precisare Biondi –, porta infatti a un certo isolamento sociale».
Anche se per motivi di sicurezza non è stato possibile organizzare il tradizionale pranzo di solidarietà, che riuniva in passato fino a 300 persone, la Caritas ha aderito alle diverse iniziative della Consulta del Volontariato: una decina di eventi fra pranzi e cene, a numero chiuso, in sale grandi capaci di garantire il distanziamento, per regalare ai più bisognosi un po’ di atmosfera natalizia.
Con il Natale, è ormai prossima la chiusura dell’anno. Benché non siano ancora disponibili dati definitivi, è prevedibile che il bilancio del 2021 sia alquanto allarmante.
«Già nel primo semestre – racconta la vicedirettrice di Caritas –, abbiamo registrato una crescita del 30% delle richieste di aiuto, rispetto all’analogo periodo nel 2020. Se si considera che il 2020 si era già chiuso con un aumento del 30% sul 2019, la drammaticità della situazione che stiamo vivendo, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Ci sono tante famiglie che non hanno risorse sufficienti per arrivare a fine mese, ma anche numerosi singoli che si sono trovati senza lavoro o con entrate troppo precarie.
A livello personale, sono rimasta molto colpita da alcune persone che per la prima volta si sono rivolte a noi e ai servizi sociali, le stesse che fino a due anni fa ci aiutavano. Vederle all’improvviso dall’altra parte della ‘barricata’, fa riflettere».
Non c’è tempo da perdere e Caritas guarda già al futuro con alcuni progetti reinserimento lavorativo. A inizio primavera aprirà il nuovo ‘emporio della carità’ di via Narsete, dove le persone potranno scegliere personalmente i prodotti di cui necessitano e faranno la spesa gratuitamente utilizzando una tessera a punti concessa in base alla situazione di bisogno della famiglia. Proprio nella struttura dell’emporio, saranno presenti alcuni spazi adatti a ospitare tirocini lavorativi.
Subito dopo le feste in gennaio, riprenderanno inoltre i lavori per completare la nuova mensa, ormai sempre più necessaria, in collaborazione con Santa Teresa. L’iniziativa sperimentale per rispondere a una emergenza sociale, avviata la scorsa estate in una struttura all’aperto, ha reso infatti evidente il bisogno di una struttura ex novo al coperto, dedicata ai più poveri, in cui allestire anche le docce e altri servizi.
r.b.
© copyright la Cronaca di Ravenna
«A richiederli – spiega Daniela Biondi, vicedirettrice di Caritas e coordinatrice del centro d’ascolto di piazza Duomo – sono persone che per la prima volta si sono rivolti a noi. Non avevano nulla con cui prepararsi qualcosa per le feste. Dinanzi a questa drammatica realtà, abbiamo fatto un ulteriore sforzo per cercare di dar loro una risposta. Gli ultimi pacchi coi viveri sono stati distribuiti da Caritas alla vigilia di Natale. In ogni giornata di apertura sono stati soddisfatti 30 nuclei familiari, circa 120 a settimana, per tutto il mese di dicembre».
In forte aumento poi, sempre in questo periodo, anche la domanda di farmaci e visite, dato che le persone tagliano inevitabilmente le spese mediche quando raggiungono la soglia della povertà.
In vista delle feste, la Caritas ha riproposto l’iniziativa denominata ‘Pizza? Gusto carità’, che ha esordito lo scorso anno con la pandemia da Covid-19, resa possibile grazie alla collaborazione con diverse pizzerie della città. Tante famiglie e singoli si sono dunque visti recapitare a domicilio una gustosa pizza, insieme al messaggio di auguri del vescovo.
«La povertà – ci tiene a precisare Biondi –, porta infatti a un certo isolamento sociale».
Anche se per motivi di sicurezza non è stato possibile organizzare il tradizionale pranzo di solidarietà, che riuniva in passato fino a 300 persone, la Caritas ha aderito alle diverse iniziative della Consulta del Volontariato: una decina di eventi fra pranzi e cene, a numero chiuso, in sale grandi capaci di garantire il distanziamento, per regalare ai più bisognosi un po’ di atmosfera natalizia.
Con il Natale, è ormai prossima la chiusura dell’anno. Benché non siano ancora disponibili dati definitivi, è prevedibile che il bilancio del 2021 sia alquanto allarmante.
«Già nel primo semestre – racconta la vicedirettrice di Caritas –, abbiamo registrato una crescita del 30% delle richieste di aiuto, rispetto all’analogo periodo nel 2020. Se si considera che il 2020 si era già chiuso con un aumento del 30% sul 2019, la drammaticità della situazione che stiamo vivendo, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Ci sono tante famiglie che non hanno risorse sufficienti per arrivare a fine mese, ma anche numerosi singoli che si sono trovati senza lavoro o con entrate troppo precarie.
A livello personale, sono rimasta molto colpita da alcune persone che per la prima volta si sono rivolte a noi e ai servizi sociali, le stesse che fino a due anni fa ci aiutavano. Vederle all’improvviso dall’altra parte della ‘barricata’, fa riflettere».
Non c’è tempo da perdere e Caritas guarda già al futuro con alcuni progetti reinserimento lavorativo. A inizio primavera aprirà il nuovo ‘emporio della carità’ di via Narsete, dove le persone potranno scegliere personalmente i prodotti di cui necessitano e faranno la spesa gratuitamente utilizzando una tessera a punti concessa in base alla situazione di bisogno della famiglia. Proprio nella struttura dell’emporio, saranno presenti alcuni spazi adatti a ospitare tirocini lavorativi.
Subito dopo le feste in gennaio, riprenderanno inoltre i lavori per completare la nuova mensa, ormai sempre più necessaria, in collaborazione con Santa Teresa. L’iniziativa sperimentale per rispondere a una emergenza sociale, avviata la scorsa estate in una struttura all’aperto, ha reso infatti evidente il bisogno di una struttura ex novo al coperto, dedicata ai più poveri, in cui allestire anche le docce e altri servizi.
r.b.
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