Una nuova alba per il Centro di ricerca di Marina di Ravenna | la CRONACA di RAVENNA

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11/08/2026

OMC chiude il 2025 con un utile di oltre 295mila euro

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10/08/2026

Luciano Boscolo Cucco dona un bragozzo di Chioggia a Michele de Pascale

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09/08/2026

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07/08/2026

Si è spento Mirco Santi, tra i protagonisti della storia portuale ravennate

Fondatore di Sagem e dell'agenzia marittima che porta il suo nome, ha costruito un gruppo oggi presente in Italia, Slovenia e Austria. I funerali saranno celebrati sabato a Venezia
06/08/2026

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Università

Una nuova alba per il Centro di ricerca di Marina di Ravenna

Nato da una visione di Raul Gardini nel 1989, opererà nel settore della gestione sostenibile dell’energia e dei rifiuti e in quello delle scienze e delle tecnologie del mare, con particolare riguardo alla crescita blu sostenibile

16 luglio 2021 - Il ‘Centro di ricerca ambiente energia mare” del Tecnopolo di Ravenna è stato inaugurato questa mattina a Marina di Ravenna in via Ciro Menotti su una superficie complessiva di quasi 26mila metri quadri. Erano presenti tutti coloro che hanno consentito questo risultato: il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco Michele de Pascale, il rettore Francesco Ubertini, le presidenti della Fondazione Flaminia e del Campus universitario Mirella Falconi ed Elena Fabbri, l’assessore regionale Andrea Corsini e il consigliere regionale Gianni Bessi, gli assessori Massimo Cameliani e Roberto Fagnani. E, naturalmente, il managing director, Andrea Contin, con il suo gruppo di ricercatori.

Quella del Centro è una lunga storia iniziata con Raul Gardini, che lo costruì nel 1989 con una visione che anticipava i tempi, tanto che oggi era presente anche la figlia Eleonora a testimoniare questa trentennale continuità.
Nello stesso anno nasce a Ravenna il Corso di Scienze Ambientali. La storia del Centro parte da qui ed è strettamente legata al nome di Contin, che nel 1994 torna come professore all’Università di Bologna dal Cern di Ginevra. Era un fisico, allora dedito allo studio delle particelle elementari. Docente del Corso, ne diventerà il presidente e poi presidente del Polo universitario di Ravenna (allora si chiamava così e non campus).
Quando lascia questo incarico, una quindicina di anni fa, si concentra sulla ricerca nel campo della creazione di energia da biomasse, nella gestione ottimale dei rifiuti, nello studio di nuovi materiali prodotti attraverso il recupero di scarti e rifiuti. Numerosi i progetti europei vinti da Contin e portati avanti in via Sant’Alberto nella sede del Corso di Scienze ambientali insieme ai suoi assegnisti e dottorandi, che da domani si trasferiranno a Marina di Ravenna.

La competenza raggiunta dal Campus ravennate grazie al suo impegno ha fatto sì che l'Istituto Fraunhofer per le Tecnologie Ambientali, della Sicurezza e dell'Energia, abbia individuato proprio nell’Università di Bologna un partner ottimale in Italia.
Stiamo parlando della più grande organizzazione di ricerca applicata in Europa con oltre 20mila tra ricercatori e ingegneri e un budget di ricerca annuo che supera i due miliardi di euro.
Questo patrimonio di conoscenza e innovazione sarà messo a disposizione delle industrie italiane ed europee, partendo proprio dalle loro necessità nel campo delle fonti rinnovabili, della salvaguardia dell’ambiente, dello studio e della tutela del mare e delle coste, della sostenibilità nei processi produttivi e del taglio alle emissioni di gas clima-alteranti.

Il Centro ad oggi ha richiesto un investimento di oltre due milioni di euro ripartiti tra Regione, Comune, Università e Fondazione Flaminia. Vi lavorano attualmente una quindicina di persone. L’obbiettivo nel giro di cinque anni è di raddoppiarle e di arrivare a un investimento di cinque milioni di euro.
MVV


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