Notizie dal porto
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13/08/2026
Navi da crociera alimentate da terra: il progetto entra nella fase finale
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11/08/2026
OMC chiude il 2025 con un utile di oltre 295mila euro
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10/08/2026
Luciano Boscolo Cucco dona un bragozzo di Chioggia a Michele de Pascale
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09/08/2026
Porto di Ravenna, traffici in crescita: oltre 14 milioni di tonnellate nel primo semestre
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07/08/2026
Si è spento Mirco Santi, tra i protagonisti della storia portuale ravennate
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06/08/2026
Asse Adriatico-Tirreno, de Pascale rilancia: «Serve un accordo nazionale sulla Pontremolese»
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31/07/2026
Il porto cresce, ma per completare la trasformazione servono altri 500 milioni
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29/07/2026
Ponte mobile chiuso dall'1 al 14 settembre
per lavori di manutenzione straordinaria. Sarà messa a punto la viabilità alternativa
28/07/2026
Droni e Sup elettrici per i salvataggi, ma il moscone resta il simbolo della sicurezza in mare
A Lido di Savio la giornata contro gli annegamenti. Ottantotto postazioni presidiano il litorale ravennate. Malori, bandiere ignorate e gonfiabili trascinati al largo i rischi più frequenti
28/07/2026
Università
C'è anche l'Atlante digitale nell'accordo Comune-Ateneo su Dante
Previsti studi di carattere storico, archeologico, filologico, letterario e indagini biologiche e antropologiche
10 giugno 2021 - Una ricerca complessiva su Dante: è quanto sancisce l’accordo attuativo della convenzione quadro per le attività di valorizzazione dantesca tra Comune e Università di Bologna - Dipartimento dei Beni culturali, approvato dalla giunta comunale nella seduta di martedì.
In questa ricerca sono ricompresi e integrati tanto studi di carattere storico, archeologico, filologico e letterario quanto indagini biologiche e antropologiche funzionali alla ricognizione e alla conservazione delle “reliquie” conservate nella tomba di Dante.
Alla base dell’accordo naturalmente vi è la consolidata e proficua collaborazione dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna con il Dipartimento di Beni Culturali di Ravenna per la valorizzazione del lascito dantesco. Dal 2019 è attiva una convenzione che ha consentito di articolare una comune area di lavoro su progetti che possano rendere accessibile al largo pubblico i preziosi contenuti della ricerca accademica.
Il progetto comprende momenti di ricerca storica e scientifica e di letture e interpretazioni contemporanee del lascito dantesco. Di questo ambito è certamente l’iniziativa “Nel nome di Dante” curata dal gruppo Dant&noi dell’Associazione degli italianisti e in particolare, per l’appuntamento di Ravenna, da Alberto Casadei e da Sebastiana Nobili, che prevede una serie di tappe in tutte le principali città d’Italia, dove interverranno i principali scrittori italiani e stranieri per parlare del loro rapporto con Dante.
Il 24 giugno presso la Sala Dantesca della Biblioteca Classense sarà presente Anna Stefi, scrittrice e animatrice della rivista 'Doppiozero', mentre collegata in streaming parteciperà Marylinne Robinson dagli Stati Uniti. La Robinson presenterà, per l’occasione, un suo pezzo inedito, e insieme alla Stefi dialogherà a distanza con Sebastiana Nobili e Nicolò Maldina, per sottolineare – e celebrare - il ruolo di Dante nella letteratura contemporanea.
Grande attesa vi è per la terza edizione del Congresso Dantesco Internazionale – International Dante’s Conference, dal 15 al 18 settembre 2021. Oltre all’intervento di apertura del Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, sono state già stabilite, per ogni giornata, le lezioni magistrali dei quattro keynote speakers che sono fra i più grandi dantisti del mondo che coroneranno giornate fitte di relazioni e di dialoghi tra oltre 200 dantisti provenienti da tutto il mondo.
Azione emblematica del rapporto tra ricerca e divulgazione è l’Atlante digitale interattivo che ricostruirà la ‘mappa’ di Ravenna all’inizio del XIV secolo, in cui confluiranno esplorazioni e approfondimenti dei luoghi noti, menzionati o frequentati da Dante ma anche dei personaggi in relazione con Dante e con il suo ‘mito’ nei secoli successivi. Si tratta della traduzione digitale di una ricerca complessa che ha visto impegnati docenti della Scuola Normale di Pisa e dell’Università di Bologna che, attraverso un’analisi mai fatta prima sulle carte d’archivio, ha elaborato nuove ipotesi e conoscenze sulle relazioni tra Dante e il mondo della Ravenna trecentesca.
L’atlante sarà georeferenziato e consentirà quindi ai fruitori, attraverso dispositivi mobili, di passeggiare nella Ravenna attuale ed avere al tempo stesso, attraverso forme di Realtà Aumentata, suggerimenti e notifiche per esplorare la Ravenna dell’epoca di Dante o per acquisire informazioni complessive sulla presenza di Dante a Ravenna nel corso del tempo, fino alla contemporaneità. I luoghi evidenziati nella mappa georefenziata saranno narrati attraverso l’uso di tools che consentano un’esplorazione digitale ampia attraverso un’esperienza immersiva in grado di offrire comprensione rapida ed efficace degli spazi rappresentati.
Infine afferisce alla ricerca, alle istanze della conservazione e alla scoperta di evidenze scientifiche il progetto di studio per la redazione di un piano di fattibilità per la ricognizione scientifica e lo studio dei reperti e delle strutture inerenti alla tomba di Dante Alighieri.
Il Dipartimento propone un approccio completo e avanzato che può in linea di massima essere strutturato secondo precise fasi di analisi e studio. Non essendo possibile conoscere a priori l’attuale stato di conservazione dei reperti (essendo infatti gli ultimi dati quelli della ricognizione del professr Fabio Frassetto del 1921), i ricercatori potranno trovarsi di fronte alla necessità di modificare le azioni qui pianificate, in ragione di quanto sarà possibile mettere in atto.
Per questo si rende necessario realizzare uno studio di fattibilità tecnico scientifica che possa fornire gli elementi necessari all’avvio della procedura di ricognizione vera e propria ai sensi della normativa vigente. Verranno studiate le metodologie per effettuare una valutazione della conservazione dei reperti e delle strutture della tomba (cassette e sarcofago) e delle condizioni microclimatiche del sarcofago che saranno condotte dal Laboratorio Diagnostico LabDia.
“L’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna – dichiara il sindaco Michele de Pascale – con il dipartimento di Beni Culturali è tra gli assoluti protagonisti del VII centenario dantesco. Si sancisce un accordo attuativo fondamentale, che mette Ravenna al centro della ricerca internazionale sullo studio, la valorizzazione e la divulgazione del lascito dantesco.
Il Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Bologna è un interlocutore di grandissimo prestigio depositario di competenze e know-how specialistico non solo di carattere storico, archeologico, filologico, letterario ma anche di carattere scientifico, antropologico e biologico, in grado di mettere in campo un approccio interdisciplinare che sicuramente condurrà ad un’ulteriore importante valorizzazione della nostra conoscenza del Poeta.
Una collaborazione strategica che darà concretezza e operatività a tante iniziative e progetti scientifici divulgativi di respiro nazionale e internazionale, facendo di Ravenna il centro della ricerca accademica nel nome di Dante”.
“Si tratta di un ulteriore passo avanti di un percorso di stretta collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali – commenta l’assessora alla Cultura Elsa Signorino - con cui da anni è avviata una proficua e solida collaborazione. In particolare progetti come il coinvolgimento di una scrittrice del calibro della statunitense Marylinne Robinson, che generosamente ha accettato di offrirci una inedita interpretazione del testo dantesco, e come la trasposizione in sistemi di comunicazione accessibile dei contenuti più avanzati della ricerca, alla base del percorso di Atlante Digitale, attuano quella necessaria relazione tra i contenuti degli ambiti specialistici con la fruizione ampia dei valori e delle conoscenze connessi".
Aggiunge il professor Luigi Canetti, direttore del Dipartimento di Beni Culturali: “Il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna è lieto di poter dare corpo, con questa serie di iniziative, alle linee ispiratrici della convenzione sottoscritta nel 2019 con il Comune di Ravenna in vista delle celebrazioni per il settimo centenario dantesco. Si tratta di una ricerca ad ampio spettro su Dante a Ravenna, nella quale gli studi di carattere storico, archeologico, filologico e letterario vengono integrati alle indagini bio-antropologiche e laboratoriali funzionali alla ricognizione e alla valorizzazione dei resti e dei reperti conservati nella tomba di Dante".
© copyright la Cronaca di Ravenna
In questa ricerca sono ricompresi e integrati tanto studi di carattere storico, archeologico, filologico e letterario quanto indagini biologiche e antropologiche funzionali alla ricognizione e alla conservazione delle “reliquie” conservate nella tomba di Dante.
Alla base dell’accordo naturalmente vi è la consolidata e proficua collaborazione dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna con il Dipartimento di Beni Culturali di Ravenna per la valorizzazione del lascito dantesco. Dal 2019 è attiva una convenzione che ha consentito di articolare una comune area di lavoro su progetti che possano rendere accessibile al largo pubblico i preziosi contenuti della ricerca accademica.
Il progetto comprende momenti di ricerca storica e scientifica e di letture e interpretazioni contemporanee del lascito dantesco. Di questo ambito è certamente l’iniziativa “Nel nome di Dante” curata dal gruppo Dant&noi dell’Associazione degli italianisti e in particolare, per l’appuntamento di Ravenna, da Alberto Casadei e da Sebastiana Nobili, che prevede una serie di tappe in tutte le principali città d’Italia, dove interverranno i principali scrittori italiani e stranieri per parlare del loro rapporto con Dante.
Il 24 giugno presso la Sala Dantesca della Biblioteca Classense sarà presente Anna Stefi, scrittrice e animatrice della rivista 'Doppiozero', mentre collegata in streaming parteciperà Marylinne Robinson dagli Stati Uniti. La Robinson presenterà, per l’occasione, un suo pezzo inedito, e insieme alla Stefi dialogherà a distanza con Sebastiana Nobili e Nicolò Maldina, per sottolineare – e celebrare - il ruolo di Dante nella letteratura contemporanea.
Grande attesa vi è per la terza edizione del Congresso Dantesco Internazionale – International Dante’s Conference, dal 15 al 18 settembre 2021. Oltre all’intervento di apertura del Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, sono state già stabilite, per ogni giornata, le lezioni magistrali dei quattro keynote speakers che sono fra i più grandi dantisti del mondo che coroneranno giornate fitte di relazioni e di dialoghi tra oltre 200 dantisti provenienti da tutto il mondo.
Azione emblematica del rapporto tra ricerca e divulgazione è l’Atlante digitale interattivo che ricostruirà la ‘mappa’ di Ravenna all’inizio del XIV secolo, in cui confluiranno esplorazioni e approfondimenti dei luoghi noti, menzionati o frequentati da Dante ma anche dei personaggi in relazione con Dante e con il suo ‘mito’ nei secoli successivi. Si tratta della traduzione digitale di una ricerca complessa che ha visto impegnati docenti della Scuola Normale di Pisa e dell’Università di Bologna che, attraverso un’analisi mai fatta prima sulle carte d’archivio, ha elaborato nuove ipotesi e conoscenze sulle relazioni tra Dante e il mondo della Ravenna trecentesca.
L’atlante sarà georeferenziato e consentirà quindi ai fruitori, attraverso dispositivi mobili, di passeggiare nella Ravenna attuale ed avere al tempo stesso, attraverso forme di Realtà Aumentata, suggerimenti e notifiche per esplorare la Ravenna dell’epoca di Dante o per acquisire informazioni complessive sulla presenza di Dante a Ravenna nel corso del tempo, fino alla contemporaneità. I luoghi evidenziati nella mappa georefenziata saranno narrati attraverso l’uso di tools che consentano un’esplorazione digitale ampia attraverso un’esperienza immersiva in grado di offrire comprensione rapida ed efficace degli spazi rappresentati.
Infine afferisce alla ricerca, alle istanze della conservazione e alla scoperta di evidenze scientifiche il progetto di studio per la redazione di un piano di fattibilità per la ricognizione scientifica e lo studio dei reperti e delle strutture inerenti alla tomba di Dante Alighieri.
Il Dipartimento propone un approccio completo e avanzato che può in linea di massima essere strutturato secondo precise fasi di analisi e studio. Non essendo possibile conoscere a priori l’attuale stato di conservazione dei reperti (essendo infatti gli ultimi dati quelli della ricognizione del professr Fabio Frassetto del 1921), i ricercatori potranno trovarsi di fronte alla necessità di modificare le azioni qui pianificate, in ragione di quanto sarà possibile mettere in atto.
Per questo si rende necessario realizzare uno studio di fattibilità tecnico scientifica che possa fornire gli elementi necessari all’avvio della procedura di ricognizione vera e propria ai sensi della normativa vigente. Verranno studiate le metodologie per effettuare una valutazione della conservazione dei reperti e delle strutture della tomba (cassette e sarcofago) e delle condizioni microclimatiche del sarcofago che saranno condotte dal Laboratorio Diagnostico LabDia.
“L’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna – dichiara il sindaco Michele de Pascale – con il dipartimento di Beni Culturali è tra gli assoluti protagonisti del VII centenario dantesco. Si sancisce un accordo attuativo fondamentale, che mette Ravenna al centro della ricerca internazionale sullo studio, la valorizzazione e la divulgazione del lascito dantesco.
Il Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Bologna è un interlocutore di grandissimo prestigio depositario di competenze e know-how specialistico non solo di carattere storico, archeologico, filologico, letterario ma anche di carattere scientifico, antropologico e biologico, in grado di mettere in campo un approccio interdisciplinare che sicuramente condurrà ad un’ulteriore importante valorizzazione della nostra conoscenza del Poeta.
Una collaborazione strategica che darà concretezza e operatività a tante iniziative e progetti scientifici divulgativi di respiro nazionale e internazionale, facendo di Ravenna il centro della ricerca accademica nel nome di Dante”.
“Si tratta di un ulteriore passo avanti di un percorso di stretta collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali – commenta l’assessora alla Cultura Elsa Signorino - con cui da anni è avviata una proficua e solida collaborazione. In particolare progetti come il coinvolgimento di una scrittrice del calibro della statunitense Marylinne Robinson, che generosamente ha accettato di offrirci una inedita interpretazione del testo dantesco, e come la trasposizione in sistemi di comunicazione accessibile dei contenuti più avanzati della ricerca, alla base del percorso di Atlante Digitale, attuano quella necessaria relazione tra i contenuti degli ambiti specialistici con la fruizione ampia dei valori e delle conoscenze connessi".
Aggiunge il professor Luigi Canetti, direttore del Dipartimento di Beni Culturali: “Il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna è lieto di poter dare corpo, con questa serie di iniziative, alle linee ispiratrici della convenzione sottoscritta nel 2019 con il Comune di Ravenna in vista delle celebrazioni per il settimo centenario dantesco. Si tratta di una ricerca ad ampio spettro su Dante a Ravenna, nella quale gli studi di carattere storico, archeologico, filologico e letterario vengono integrati alle indagini bio-antropologiche e laboratoriali funzionali alla ricognizione e alla valorizzazione dei resti e dei reperti conservati nella tomba di Dante".
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