Notizie dal porto
Micoperi compie 80 anni: una storia di mare e offshore
Bartolotti: «Dietro ogni impresa ci sono uomini che hanno dedicato la loro vita al mare». Barattoni: «Ottant’anni di storia ingegneristica e di laboriosità italiana». L’azienda festeggia con due concerti gratuiti nella Pineta San Giovanni
03/09/2026
Via Baiona, 1,5 milioni per rifare la camionabile dopo anni di problemi
Approvato il progetto esecutivo per due chilometri di strada tra la rotonda degli Ormeggiatori e Alma Petroli. L’Autorità portuale finanzia l’opera e affiderà i lavori, il Comune ne seguirà l’esecuzione
02/09/2026
Autorità portuale, parte la ricerca del segretario generale: incarico di Maletti in scadenza
Benevolo apre alle manifestazioni di interesse, candidature entro il 21 settembre. L’avviso non è vincolante e resta possibile anche la conferma dell’attuale segretario
01/09/2026
OMC Med Energy 2027: già oltre 300 aziende confermate per la nuova edizione
Il Pala De André si prepara a ospitare dal 13 al 15 aprile la 18ª edizione. Tra incontri B2B e focus sulla Blue Economy, cresce l'attesa per l'appuntamento internazionale
31/08/2026
Ponte mobile in via Trieste chiuso per lavori dall'1 al 14 settembre
Interventi necessari e improrogabili per la sicurezza del traffico. Una deroga per il trasporto locale riguarda i camion che si spostano tra aziende poste sui due lati del Candiano
30/08/2026
Armi nei porti, de Pascale e Barattoni chiedono trasparenza sui transiti
Lettera al direttore dell’Agenzia delle Dogane per ottenere i dati di tutti gli scali italiani e garantire uniformità di comportamento
29/08/2026
Porto San Vitale, due nuove corse di autobus al mattino per i lavoratori turnisti
Dal 15 settembre la Linea 30 partirà dalla stazione anche alle 5.30 e alle 6.20. Benevolo: «Un passo significativo a beneficio dei lavoratori e a tutela della loro sicurezza»
28/08/2026
Ravenna CCS, l’hub per collegare le industrie del Mediterraneo allo stoccaggio della CO2
Francesca Zarri (Eni): «Avrà una capacità stimata di 500 milioni di tonnellate, oltre il 70% di quella annunciata nel Mediterraneo europeo»
26/08/2026
Meeting, Salvini e i protagonisti dei trasporti a confronto sul “Paese che si muove”
Al centro del dibattito infrastrutture, mobilità e collegamenti tra i territori. Tra i partecipanti anche Andrea Corsini, presidente di Start Romagna
25/08/2026
Energia, il Mediterraneo al centro del confronto al Meeting di Rimini
Oggi l’incontro sul ruolo strategico dell’Italia nel nuovo scenario energetico globale. Al tavolo il ministro Pichetto Fratin e i vertici di Eni, Snam, Enel, Areti e Hitachi Energy
24/08/2026
Cultura
Ravenna Festival. Quel nobile visionario di Hindemith
Incentrata sulla suite orchestrale del compositore tedesco, il bellissimo concerto di Riccardo Muti nella rinnovata Rocca Brancaleone, alla guida di un’ottima orchestra Cherubini. Nel programma, anche la “Contemplazione” di Alfredo Catalani
Trentasei anni dopo l’ormai storico evento inaugurale dell’allora nascituro Ravenna Festival, Riccardo Muti, domenica 7 giugno, sempre nell’ambito della stessa (ormai più che matura) grande kermesse artistica, è tornato sul podio di una bellissima e rinnovatissima Rocca Brancaleone per l'esecuzione di due brani di grande spessore emotivo: “Nobilissima visione” di Paul Hindemith, suite per orchestra tratta dal balletto dedicata a San Francesco di Assisi, e la dolcissima “Contemplazione” di Alfredo Catalani. Un abbraccio luminoso di note e pensieri, nel segno del Santo Patrono d’Italia, per il primo dei tre concerti che il grande direttore d’orchestra ravennate d’adozione dirigerà nell’edizione 2026.
Quanto mai “francescana” la scelta del programma, soprattutto in riferimento al “Sole che nacque al mondo” (suggestione ispiratrice del titolo di quest’anno), a partire proprio da “Nobilissima visione”.
Nella primavera del 1937, infatti, il già famoso compositore tedesco Paul Hindemith si trovava a Firenze per il Maggio Musicale, quando visitò Santa Croce. Rimasto folgorato e commosso dagli affreschi di Giotto, coinvolse l’altrettanto famoso coreografo Léonide Massine proponendogli di creare un balletto sulla vita del Santo di Assisi.
Ne nacque cosi (l’anno successivo, a Londra) una “leggenda danzata” in sei quadri, con l’intenzione, comunque, di ricavarne una suite orchestrale in tre movimenti che riprendesse alcuni momenti del balletto.
Ed ecco il primo di essi, Introduzione e il Rondò, a evocare la meditazione di Francesco ai piedi della Croce e le sue nozze spirituali con la Povertà; una seconda parte, centrale, (Marcia e Pastorale) nella quale Hindemith dapprima fa “rivedere” a Francesco il saccheggio della città da parte dei mercenari (quindi la violenza che l'uomo riesce a esprimere), per poi affidargli le tre figure della Castità, Povertà e Obbedienza.
Ultimo quadro, la Passacaglia finale con il tema solenne affidato a corni, trombe e tromboni, in cui il trionfo del Santo si riflette nelle lodi del Cantico delle Creature.
Musica “poco sentimentale”, come sottolinea il filosofo Massimo Cacciari, in perfetta linea con la vita e il temperamento di San Francesco, in continuo dissenso verso il potere consolidato, la ricchezza fine a se stessa, i privilegi dei pochi a scapito dei molti.
Perfettamente esplicative della genesi di tale brano, la proiezione (in anteprima, dopo il restauro commissionato dall’Opera di Santa Croce all’Opificio delle Pietre Dure), durante la magistrale esecuzione dell’orchestra Cherubini, di alcune immagini degli affreschi giotteschi della Cappella Bardi nella basilica fiorentina, proprio quelle che, appunto, ispirarono Hindemith con le Storie di San Francesco.
Ulteriore segno distintivo di questa musica, la rifinitura formale nell'affermazione di una forte spiritualità, rappresentata da un luminoso diatonismo, L'orchestra, nonostante il suo vasto organico (legni a due, 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, tuba, timpani e percussione, oltre agli archi), è trattata in forma rarefatta e assottigliata, diafana e trasparente. L'energia ritmica di marca neoclassica fa apparizioni fugaci, salvo che nella Marcia, ed è temperata da una timbrica dai colori tenui, idealmente giotteschi.
La stesura polifonica si ispessisce invece nella Passacaglia conclusiva, aperta da un tema solenne affidato a corni, trombe e tromboni. Qui, la forma dell'ostinato si combina con quella delle variazioni: per figurare il Cantico delle creature, il tema è seguito da venti variazioni, in un'oscillante alternanza di pieni e vuoti, fino alla monumentale conclusione.
Di atmosfera completamente diversa, ma anch’essa in linea con lo spirito francescano, la “Contemplazione “ di Alfredo Catalani, brano a cui Riccardo Muti è particolarmente legato. In questo notturno orchestrale, molto dolce e vellutato, delicato e nostalgico, è emersa chiarissima la profonda suggestione di una cantabilità tutta italiana, nonostante gli influssi wagneriani spesso riscontrabili nella produzione del compositore livornese.
Alessandro Emiliani
© copyright la Cronaca di Ravenna
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