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Cultura

Prospettiva Dante: «Versi d'amore e prose di romanzi»

Dal 17 al 21 settembre la XIV edizione del festival che Ravenna dedica al Poeta

19 luglio 2025 -

La grande forza spirituale di Dante si sviluppa attraverso un radicale impegno poetico che può esprimersi solo in una lingua naturale, comprensibile a tutti, dunque potentissima perché capace di coinvolgere uomini e donne: il volgare (la lingua del “ ” ) «che i bambini imparano ad usare da chi li circonda quando incominciano ad articolare i suoni; […] quella che riceviamo imitando la nutrice, senza bisogno di alcuna regola». Unaltra lingua volgaresorella”, il provenzale (la lingua doc, parlata nel sud della Francia), risuona per otto versi nel canto XXVI del Purgatorio. È la voce di Arnaut Daniel che, secondo Dante, superò chiunque in tutte le forme della letteratura, in«versi damore e prose di romanzi». Proprio questo verso, il 118, è stato scelto come titolo della XIV edizione dellunico festival interamente dedicato al Poeta. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dellAccademia della Crusca, Prospettiva Dante è in scena a Ravenna dal 17 al 21 settembre per invitarci a scoprire e riscoprire le radici dantesche di unidea di cultura e letteratura come sede di unesemplare e tuttora attuale tensione spirituale e morale, che si fa anche linguistica.
Per tornare a tessere insieme ricerca, alta divulgazione e arti dello spettacolo, questanno le cinque giornate di incontri ed eventi contano su ospiti come Paolo Rumiz, Tosca, Jacopo Veneziani, Gabriele Lavia, Roberto Mercadini, dom Bernardo Gianni, Paolo Squillacioti, Gregorio Nardi, Virginio Gazzolo, Amerigo Fontani, Marcello Prayer, Vincenzo De Angelis, Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi, Luca ScorzielloTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e sono in programma nellacasadel festival, gli Antichi Chiostri Francescani di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio.


«Conservare, celebrare e rendere accessibili le eredità che compongono lidentità di Ravenna e del suo territorio è parte integrante e preziosa della nostra vocazione di fondazionesottolinea Mirella Falconi Mazzotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di RavennaÈuna progettualità che riguarda uno straordinario patrimonio materiale e immateriale, come Palazzo Guiccioli, storica scena della passione romantica e civile di Byron e oggi complesso museale che già conta la Regina Camilla fra i suoi illustri visitatori, o come i Chiostri Francescani accanto alla Tomba del Poeta, cuore storico e ideale della Ravenna dantesca. Ma questa progettualità si esprime anche nel promuovere iniziative che ne offrono una rilettura viva, coinvolgente e dinamica e si propongono come spazio di riflessione collettiva. In questo senso, poiché Dante è parte della nostra storia e chiave per comprendere il presente e trasmettere alle nuove generazioni unidea di cultura come bene comune, condiviso, e necessario, Prospettiva Dante rappresenta uno degli strumenti più efficaci con cui la Fondazione interpreta la propria missione sul territorio, rendendo la Città non solo custode della memoria ma laboratorio di futuro

«Anche questannosottolinea lassessore alla Cultura Fabio Sbaraglialimpegno culturale della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, accompagnato dallautorevolezza scientifica dellAccademia della Crusca, offre alla città unedizione del festival coinvolgente e stimolante. Prospettiva Dante si conferma capace di rinnovarsi di anno in anno, approfondendo via via aspetti della vicenda umana e poetica dantesca, ma mantenendo unidentità ben definita. Una manifestazione che si inserisce come una tessera preziosa nel mosaico del Settembre Dantesco, rassegna profondamente radicata, partecipata e autentica espressione del legame che unisce Ravenna e Dante, frutto dellimpegno coordinato di istituzioni e numerosissimi attori e operatori della nostra comunità

 

«Nel XXVI canto del Purgatorio, Dante incontra quello che considera il propriopadrequanto alla poesia, il bolognese Guido Guinizelli che, in effetti, il poeta fiorentino conobbe solo attraverso le sue lirichespiega Domenico De Martino, direttore di Prospettiva DanteA sua volta, Guinizelli gli addita lanima di Arnaut Daniel, poeta provenzale, di una generazione ancora precedente (era morto nel 1210). Arnaut viene definito come ilmiglior fabbro” (costruttore, forgiatore a fini poetici, espressivi e di conoscenza) della propria lingua. Si manifesta così una catena di poeti qualificati dalla scelta di scrivere in lingua volgare (che per primo Dante definisceparlar materno”): non solo italiani, ma anche dellaltra grande tradizione romanza. Emerge la definizione di una nuova letteratura europea, che comprende sia testi lirici che in prosa(“Versi damore e prose di romanzi”), tanto fortemente affiatata nella scelta del volgare, quanto tesa, attraverso una severa elaborazione tecnica, a una poesia superiore. A questa idea di letteratura e, più ampiamente, di cultura, frutto di condivisione e dialogo, di impegno, di ricerca e di tensione conoscitiva e morale, dedichiamo questa edizione del festival: ancora una esaltante e appassionata proiezione dantesca nella speranza verso il futuro».

 

La manifestazione, posta sotto lAlto patronato del Presidente della Repubblica, ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ravenna, della Fondazione Enzo Bettiza e degli Amici dellAccademia della Crusca; media partner media partner «QN Quotidiano Nazionale», «La Nazione», «il Resto del Carlino» e «Il Giorno».

 

Lapertura del festival è mercoledì 17 settembre, alle 17.30 con i saluti di Mirella Falconi Mazzotti (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Rosario Coluccia (membro del Consiglio direttivo dellAccademia della Crusca e fra i coordinatori del comitato di direzione del Vocabolario Dantesco della Crusca) e Domenico De Martino (direttore di Prospettiva Dante). Il confronto serrato con le parole di Dante spetta a un maestro del teatro italiano quale lattore e regista Gabriele Lavia, che metterà al servizio del Poeta quel suo approccio al contempo rigoroso e intenso che ne ha fatto un indimenticabile interprete di classici della scena e non. 

Alle 21  Roberto Mercadini propone Un monologo per Dante: «più nobile è il volgare». Laffabulatore, drammaturgo, scrittore e youtuber cesenate non è certo nuovo al confronto, attraverso la forma del monologo, con figure ed eventi chiave della Storia. Che si tratti di celebrare il genio di Leonardo da Vinci o prestare voce allEneide, ricostruire la storia della bomba atomica o discutere di filosofia, evoluzionismo, felicità, testi biblici, ingegno e ossessione, Mercadini è sempre un narratore deccezione, capace di dosare competenza e ironia, senso critico e meraviglia.

 

Giovedì 18 settembre alle 21 ci attende un raffinato recital pianistico dal titolo «Donne chavete intelletto damore». Le donne di Dante nella musica del Romanticismo. Si evocano Beatrice, Francesca, Pia e altre figure femminili attraverso il repertorio di compositori come Liszt e Prokofev, ma anche pagine meno note come quelle di Hans von Bülow, Hermann Goetz, Antonio Scontrino e Teodulo Mabelliniquestultimo compose anche per le celebrazioni del sesto centenario della nascita di Dante nel 1865, tra i primi eventi della Firenzeitalianapost-risorgimentale. A unire virtuosismo e sensibilità filologica, come ideatore del programma e suo interprete, è il pianista Gregorio Nardi, che da sempre si dedica alla ricerca di composizioni nuove, inedite o pressoché sconosciute.

Il concerto introduce uno degli appuntamenti diventati una vera e propria tradizione del festival, ovvero il Premio Dante-Ravenna, questanno destinato al giornalista e scrittoreerrantePaolo Rumiz. Come Dante, Rumiz ha trovato nel viaggio un atto narrativo e uno strumento di interpretazione della nostra realtà: nei suoi libri e reportage in cui racconta lItalia, lEuropa e le sue frontiere, Rumiz concilia il passo del pellegrino con quello del cronista, sguardo poetico e coscienza civile, finché la geografia non diventa metafora e la memoria si fa bussola.

 

Venerdì 19 settembre alle 17.30 dom Bernardo Gianni, Abate dellAbbazia di San Miniato al Monte a Firenze, guida la riflessione sul tema Caritas, bellezza e tempo tra Dante e noi,   per una prospettiva profonda e ispirata sulla dimensione spirituale che ha segnato tanto profondamente lopera del Poeta, in una visione della fede come viaggio trasformativo, personale e universale. Con dom Gianni, la comunitàmonastica di San Miniato, da sempre punto di riferimento spirituale e culturale per Firenze (e non solo), si è ulteriormente aperta alla città, forse proprio perché il monastero, come labate ha confidato in unintervista «desta nel mio cuore una sovrasensibilità alla novità, generando la passione per il futuro». 

 

Sabato 20 settembre alle 17.30 siamo invitati a intraprendere un viaggio drammatico attraverso tre dei personaggi più memorabili dellaCommedia, ovvero Ulisse, il consigliere fraudolento, cercatore di conoscenza oltre ogni limite, Ugolino, figura del dolore e della ferocia umana, e Lucifero, il male assoluto nel glaciale cuore dellabisso: con il suo Pas de trois infernal, Virginio Gazzolo, decano degli interpreti danteschi, dà corpo e anima a questi archetipi tragici, in un intreccio di poesia e teatro che rinnova leco dei versi danteschi.

A seguire un appuntamento pienamente in tema con il titolo di questa XIV edizione: con Luce fuoco ardore. I trovatori nella Commedia, Paolo Squillacioti, filologo romanzo ma studioso anche di letteratura contemporanea e direttore dellOpera del Vocabolario Italiano del CNR, ci accompagna in una viva indagine sul rapporto tra Dante e la lirica provenzale. Unoccasione per confermare una volta ancora quanto Dante sia stato capace di dialogare con le voci del passato per plasmare la lingua del futuro. Esperto in particolare della letteratura galloromanza e italiana medievale, dal 2020 Squillacioti dirige limpresa del Vocabolario storico della lingua italiana dalle Origini alla morte di Boccaccio (Tesoro della Lingua Italiana delle Origini).

Alle 21 Vincenzo De Angelis, Amerigo Fontani e Marcello Prayer propongono Come in un giuoco di specchi: Dante, Lord Byron e Lorenzo Da Ponte, dialogo animato attorno alla traduzione che, dalla New York del 1819, il librettista di Mozart propose della Profezia di Dante composta da Byron proprio a Ravenna, ispirato dallamata Teresa Guiccioli. La performance precede la consegna del Premio Musica e Parole a Tosca. Cantante e ricercatrice musicale tra le voci più intense e versatili della scena italiana e non solo, in oltre trentanni di carriera ha saputo portare in scena un raffinato repertorio dove la musica italiana si contamina di altre culture, anche attraverso collaborazioni con artisti come quelli che hanno contribuito al suo disco Morabeza, con cui nel 2020 ha ottenuto due Targhe Tenco. Dal 2022 è inoltre supervisore artistico dellOfficina delle Arti Pier Paolo Pasolini, il Laboratorio e HUB culturale della Regione Lazio che dal 2015 ha guidato già come coordinatore e direttore della sezione Canzone. A Ravenna, Tosca sarà in conversazione con Domenico De Martino, direttore di Prospettiva Dante, e regaleràal pubblico alcune delle sue interpretazioni, accompagnata da Giovanna Famulari al violoncello, Massimo De Lorenzi alla chitarra e Luca Scorziello alle percussioni.

 

Domenica 21 settembre, alle 11 conclude il programma il Premio Dante Web, introdotto nel 2024. Lo riceve questanno lo storico dellarteJacopo Veneziani, la cui capacità di rendere accessibile il sapere senza tradirne la complessità, unendo cura scientifica e passione comunicativa, lha già reso un beniamino del piccolo schermoè ospite fisso di In altre parole di Massimo Gramellinie della rete (solo su Instagram conta oltre centomila followers). Inoltre da giugno è su Rai 3 con il nuovo programma Vita dartista, cheapreal pubblico le case di Canova, Manzoni, Leopardi, Puccini, Michelangelo, de Chirico, SordiPer Prospettiva Dante, Veneziani discuterà de Il cammino di Dante nella storia dellarte.

 

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti disponibili.
Info e programma dettagliato: www.prospettivadante.it




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