Il "Quiz di Cervia", un gioco comico con Gene Gnocchi. Concorrenti il sindaco Medri e Andrea “Pelo” Di Giorgio. INTERVISTA | la CRONACA di RAVENNA

Il "Quiz di Cervia", un gioco comico con Gene Gnocchi. Concorrenti il sindaco Medri e Andrea “Pelo” Di Giorgio. INTERVISTA

Martedì 21 giugno alle 21.30 allo stadio dei Pini di Milano Marittima

20 giugno 2022 - Ci sarà certamente da divertirsi nel partecipare al ‘Quiz di Cervia’ che vede come mattatore il comico, cabarettista, conduttore tv e scrittore Gene Gnocchi, nato a Fidenza ma ormai romagnolo d’adozione visto che da anni abita in quel di Faenza con la moglie Federica e le due figlie più piccole. L’appuntamento è per martedì 21 giugno alle 21.20, all’Arena dello Stadio dei Pini, nell’ambito della rassegna cervese del Ravenna Festival: “Il trebbo in musica 2.2”.

Gnocchi, perché proprio un quiz con domande e risposte multiple?

«Quella del quiz è un’idea semplice ma funzionale, in grado di coinvolgere e divertire il pubblico che può anche imparare qualcosa di nuovo. A Cervia debutta per la prima volta, ma credo possa funzionare come già è capitato per la via Francigena dopo ho sperimentato le prime cinque tappe».

Che tipo di domande ha preparato?
«Non posso svelare molto, per non rovinare l’effetto sorpresa. Ma ho le mie fonti! Di certo non mancherà un riferimento a tutti gli aspetti sociali e culturali legati a Cervia e a Milano marittima: il sale, la tradizione storica, lo Sposalizio del mare, il liscio… Ma ci sarà anche qualche riferimento all’attualità».

Può fare un esempio?

«Come non ricordare, per esempio, le estati al Papeete Beach del leader della Lega Salvini? O come non fare riferimento a un altro personaggio molto noto, l’ex ct della nazionale Arrigo Sacchi, che ha appena aperto un nuovo stabilimento balneare…».

Chi saranno i due sfidanti?

«Il primo è noto da tempo, il sindaco di Cervia Massimo Medri. L’altro invece sarà svelato solo al momento opportuno. Posso però dire che sarà un personaggio noto che ha commesso un’impresa storica (ndr, si tratta di Andrea “Pelo” Di Giorgio)».

Lei che ha fatto così tanta tv, cosa ama guardare oggi?
«Nel poco tempo libero, qualche stand up comedy su Netflix, qualche serie tv e lo sport che continua ad appassionarmi. Per il resto, avendo due figlie piccole, posso dire di sapere quasi tutto sui cartoni animati».

La sua carriera ha avuto inizio con alcune trasmissioni cult come “Emilio” e “Mai dire gol”. Com’è cambiato oggi il modo di affrontare la comicità?
«Radicalmente, perché a essere cambiato è l’approccio. Una volta la tv era scritta, c’erano autori incredibili che ognuno di noi si sentiva fortunato a incontrare. Si investiva nei programmi, si sperimentava con passione. Non c’era la logica del ‘fast food’: se qualcosa non andava, si aggiustava il tiro. Oggi invece si prende un format, si manda in onda un paio di puntate e poi si decide: se non funziona, si cancella. Se si fosse applicato questo meccanismo a un programma come “Le iene”, che non ha avuto un esordio felice, non sarebbe diventato ciò che poi è diventato».

In compenso ci sono i reality come “Il grande fratello” o “L’isola dei famosi” che non finiscono mai…

«Sì, ormai sono diventati come un parto plurigemellare, chi vi partecipa resta rinchiuso peggio che se dovesse fare la naia. E cosa dire poi degli opinionisti? Ce ne sono di specializzati, ma anche di tuttologi: quante cavolate abbiamo sentito dire. A volte dico: facciamola una scuola per opinionisti…».

C’è un altro problema che oggi affligge la comicità: il politicamente corretto?
«Sta diventando un incubo, perché ogni parola va soppesata… Anche nel calcio dove un tempo c’era maggiore libertà. Io continuo a scriverne, ma non potrei mai dire per esempio che il Canicattì ha giocato male una partita, non so cosa potrebbe capitarmi il giorno dopo. Non stupisce che il noto comico inglese Ricky Gervais abbia scritto uno spettacolo che è una straordinaria via d’uscita dal carcere soffocante del politicamente corretto».
r.b.

Nelle foto all'interno: il sindaco Massimo Medri, Andrea "Pelo" Di Giorgio, Christian Ravaglioli che con sua la fisarmonica sarà complice di Gnocchi


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