Museo d’Arte della città, il Consiglio comunale approva il bilancio 2019 | la CRONACA di RAVENNA

Museo d’Arte della città, il Consiglio comunale approva il bilancio 2019

1milione 900mila euro, di cui 917 mila direttamente a carico del bilancio comunale per le spese del personale comunale e di gestione del museo. 49mila i visitatori. Ancisi e il gruppo Misto: "Numeri impietosi"

25 giugno 2020 - Un bilancio 2019 pari a 1milione 900mila euro, di cui 917 mila direttamente a carico del bilancio comunale per le spese del personale comunale e di gestione del museo.
Questi i numeri del Museo d’Arte della città illustrati in Consiglio comunale dall'assessora alla Cultura Elsa Signorino.
"Nel bilancio dell’istituzione, pari a 992 mila euro, le cifre più rilevanti, per citarne solo alcune ha detto Signorino, si riferiscono ai trasferimenti comunali per 550mila euro mentre le entrate della biglietteria e book shop ammontano a 186mila euro a cui si aggiungono 10 mila euro di proventi derivanti dall’uso degli spazi del museo; altri contributi provengono da enti e sponsor per 142mila euro".
Il museo nel corso del 2019 è stato visitato da oltre 49 mila persone. "Un dato di assoluto rilievo - ha commentato Signorino - uno dei più alti del decennio, in particolare si sono registrate 45 mila presenze alle mostre e alle collezioni e 4mila alle attività dedicate ai più piccoli".

Per Signorino "il forte impegno del Mar si concentra nella messa in valore delle collezioni permanenti, nelle attività espositive temporanee legate al mosaico, alla fotografia d’arte, all’arte contemporanea".
Il 2019 è stato inoltre l’anno della biennale del mosaico, interamente coordinata dal Mar, e in particolare di tre mostre di artisti di fama internazionale come Chuck Close, Niki de Saint Phalle e il giovane Riccardo Zangelmi. Nel corso degli 85 giorni di apertura le tre mostre hanno registrato 26mila visitatori con una media di 306 visitatori al giorno.
Sul versante della fotografia d’arte, Signorino ha ricordato le tre mostre di primavera dedicate a Oliviero Toscani, il fondo inedito di Arrigo Dolcini e Looking On con le visioni sperimentali dei nuovi fotografi emergenti.

L'assessora ha rivendicato la scelta coraggiosa di concentrare molti eventi importanti nell’autunno così da coprire un periodo in cui la città d’arte si presenta meno ricca di proposte culturali. Sono state inoltre sottolineate le attività legate ai Laboratori aperti della Regione Emilia-Romagna, gli appuntamenti musicali e performativi che hanno arricchito gli eventi espositivi all’insegna della contaminazione fra i linguaggi artistici della contemporaneità, e ancora i videomapping e le mostre a palazzo Rasponi sempre coordinate dal Mar, con oltre 23 mila visitatori. Signorino ha fatto presente il difficile lavoro svolto da dirigenti e operatori durante il periodo di chiusura legato all’emergenza sanitaria e gli sforzi fatti per consentire una rapida riapertura.

Sono intervenuti nel dibattito: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Fabio Sbaraglia (Pd), Emanuele Panizza (gruppo Misto), Michele Distaso (Sinistra per Ravenna).

Il gruppo Lista per Ravenna ha ribadito il giudizio negativo sulla gestione del Mar, soffermandosi sugli ingressi e sui visitatori paganti, a suo avviso non proporzionati, e il costo oneroso dell’Istituzione per il Comune, affermando che vengono spese enormi risorse senza ritorni economici adeguati.

Il gruppo Pd ha difeso le scelte strategiche poste in campo attraverso nuovi sguardi e traiettorie soprattutto a favore delle attività espositive, sostenendo che i numeri vanno letti in controluce rispetto alla missione culturale, molto più articolata e complessa. Ha manifestato apprezzamento per la ricerca di nuovi pubblici e affermato che il Mar è al centro di un grande progetto di crescita.

Il gruppo Misto ha condiviso le ragioni di Ancisi sui numeri, che ha definito impietosi, mentre ha anticipato il voto di astensione dovuto a espressioni di fiducia nei confronti delle ultime mostre e attività espositive che si stanno promuovendo e che lasciano intravedere un certo sviluppo. Ha mosso critiche legate agli orari che a suo avviso andrebbero ampliati.

Il gruppo Sinistra per Ravenna, nell’esprimere il voto favorevole, ha fatto presente di essere d’accordo con l’assessora Signorino quando sostiene la necessità di mettersi in testa che un museo non è un esercizio commerciale.

La delibera è stata approvata con 20 voti favorevoli (gruppi di maggioranza), 9 voti contrari (gruppo Alberghini CambieRà, Forza Italia, La Pigna, Lega nord, Lista per Ravenna), 3 astenuti (gruppo Misto, Ravenna in Comune).


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