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13/08/2026
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10/08/2026
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09/08/2026
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07/08/2026
Si è spento Mirco Santi, tra i protagonisti della storia portuale ravennate
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06/08/2026
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29/07/2026
Cronaca
Piazze centrali vietate alle manifestazioni nel week end
Problemi sanitari e di ordine pubblico, il sindaco fa spostare il Movimento 3V in piazza Kennedy
16 aprile 2021 - Niente manifestazioni pubbliche in piazza del Popolo se possono mettere a rischio la salute e l'ordine pubblico come accaduto sabato scorso con i no vax. Lo prescrive una ordinanza del sindaco de Pascale.
Due gli obiettivi: evitare problematiche sanitarie, visto che i partecipanti alla manifestazione di sabato non rispettavano distanziamento e non indossavano la mascherina, ma anche di ordine pubblico.
Dopo settimane di zona rossa, quello che si apre è il primo week end di apertura dei negozi con minori restrizioni per gli spostamenti. Piazza del Popolo è un punto di attraversamento tra una via del centro e l'altra e un 'contatto' tra chi passeggia tran quillamente in famiglia e i manifestanti potrebbe far degenerare la situazione.
Così, nelle giornate di domani, sabato 17 aprile, e domenica 18, le piazze del Popolo, dell’Aquila, Unità d’Italia e Luigi Einaudi saranno interdette alle manifestazioni pubbliche.
Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco Michele de Pascale. Il provvedimento è finalizzato a contenere e contrastare emergenze sanitarie e di igiene pubblica ed è stato assunto al termine di una valutazione collegiale in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi ieri in Prefettura.
“Premesso che, giustamente, né il Comune, né la Prefettura né la Questura possono andare oltre quanto previsto dalla legge in relazione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche – dichiara il sindaco Michele de Pascale - altrettanto giustamente e doverosamente sono chiamati ad operare, ciascuno nell’alveo delle proprie caratteristiche e competenze, affinché queste si svolgano in sicurezza, a tutela della salute e dell’incolumità di tutti.
Per questo come Amministrazione comunale, in vista di una nuova manifestazione dopo quella di sabato scorso, durante la riunione di ieri del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica abbiamo chiesto la presenza di un numero di uomini e donne appartenenti alle forze di pubblica sicurezza tale da poter sanzionare tutte le persone che mettessero in atto comportamenti contrari alla legge e alle norme anti Covid, mettendo a disposizione naturalmente il personale della nostra Polizia locale.
Sempre in tale sede abbiamo convenuto che la presenza di manifestazioni in piazza del Popolo e nelle piazze immediatamente limitrofe, per la loro natura di snodi del traffico pedonale del centro storico, può rappresentare, soprattutto ora che con il passaggio in zona arancione i negozi sono aperti, un elemento di rischio sanitario, sia per i cittadini che volessero recarsi nelle attività commerciali che per i partecipanti alla manifestazione.
Mentre altre piazze cittadine, come ad esempio piazza Kennedy, presentano spazi molto più ampi, sono meno soggette a un traffico pedonale di attraversamento e i pubblici esercizi che vi si trovano sono in questa fase purtroppo chiusi.
L’auspicio è quello che questa misura, anche in virtù di un atteso miglioramento della condizione sanitaria, si renda necessaria per il minor tempo possibile; ma sono comunque convinto che tutti possano comprendere come sia naturale che l’esercizio del diritto di manifestazione, ovviamente nel rispetto delle regole, si concili con la sua espressione nei luoghi più sicuri che la città può offrire”.
Nella foto: la manifestazione di sabato scorso
© copyright la Cronaca di Ravenna
Due gli obiettivi: evitare problematiche sanitarie, visto che i partecipanti alla manifestazione di sabato non rispettavano distanziamento e non indossavano la mascherina, ma anche di ordine pubblico.
Dopo settimane di zona rossa, quello che si apre è il primo week end di apertura dei negozi con minori restrizioni per gli spostamenti. Piazza del Popolo è un punto di attraversamento tra una via del centro e l'altra e un 'contatto' tra chi passeggia tran quillamente in famiglia e i manifestanti potrebbe far degenerare la situazione.
Così, nelle giornate di domani, sabato 17 aprile, e domenica 18, le piazze del Popolo, dell’Aquila, Unità d’Italia e Luigi Einaudi saranno interdette alle manifestazioni pubbliche.
Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco Michele de Pascale. Il provvedimento è finalizzato a contenere e contrastare emergenze sanitarie e di igiene pubblica ed è stato assunto al termine di una valutazione collegiale in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi ieri in Prefettura.
“Premesso che, giustamente, né il Comune, né la Prefettura né la Questura possono andare oltre quanto previsto dalla legge in relazione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche – dichiara il sindaco Michele de Pascale - altrettanto giustamente e doverosamente sono chiamati ad operare, ciascuno nell’alveo delle proprie caratteristiche e competenze, affinché queste si svolgano in sicurezza, a tutela della salute e dell’incolumità di tutti.
Per questo come Amministrazione comunale, in vista di una nuova manifestazione dopo quella di sabato scorso, durante la riunione di ieri del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica abbiamo chiesto la presenza di un numero di uomini e donne appartenenti alle forze di pubblica sicurezza tale da poter sanzionare tutte le persone che mettessero in atto comportamenti contrari alla legge e alle norme anti Covid, mettendo a disposizione naturalmente il personale della nostra Polizia locale.
Sempre in tale sede abbiamo convenuto che la presenza di manifestazioni in piazza del Popolo e nelle piazze immediatamente limitrofe, per la loro natura di snodi del traffico pedonale del centro storico, può rappresentare, soprattutto ora che con il passaggio in zona arancione i negozi sono aperti, un elemento di rischio sanitario, sia per i cittadini che volessero recarsi nelle attività commerciali che per i partecipanti alla manifestazione.
Mentre altre piazze cittadine, come ad esempio piazza Kennedy, presentano spazi molto più ampi, sono meno soggette a un traffico pedonale di attraversamento e i pubblici esercizi che vi si trovano sono in questa fase purtroppo chiusi.
L’auspicio è quello che questa misura, anche in virtù di un atteso miglioramento della condizione sanitaria, si renda necessaria per il minor tempo possibile; ma sono comunque convinto che tutti possano comprendere come sia naturale che l’esercizio del diritto di manifestazione, ovviamente nel rispetto delle regole, si concili con la sua espressione nei luoghi più sicuri che la città può offrire”.
Nella foto: la manifestazione di sabato scorso
© copyright la Cronaca di Ravenna
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