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Cronaca

'Mettiamo radici per il futuro' porta 13mila alberi

L'iniziativa della Regione con il piano green da 14 milioni

21 dicembre 2020 - Sono 13.942 gli alberelli messi a dimora nel ravennate in poco meno di tre mesi da singoli cittadini, scuole, enti e associazioni nell’ambito della campagna “Mettiamo radici per il futuro“. In tutta la regione si tratta di quasi 260 mila piante. È il traguardo finora raggiunto dal grande piano green messo in campo dalla Regione che punta ad ampliare la superficie boschiva e le aree verdi per dare un contributo alla lotta ai cambiamenti climatici e migliorare la qualità dell’aria con la distribuzione gratuita, grazie ad una rete di vivai accreditati, di 4,5 milioni di specie arboree, una per ogni abitante, nei prossimi quattro anni.

Un piano senza precedenti nel nostro Paese per la cui realizzazione la Giunta regionale ha stanziato 14,2 milioni di euro e che in queste giornate si arricchisce di nuove iniziative come: “A Natale aggiungi un albero ai tuoi regali”. Un progetto ideato dalla Regione stessa e che vede come protagoniste anche l’Agenzia regionale di protezione civile e Arpae, l’Agenzia per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna.

Le due Agenzie regalano una piantina ai propri dipendenti che ne fanno richiesta, oltre a partecipare ad altri progetti specifici. Nel frattempo, cresce l’interesse da parte dei Comuni, molti già al lavoro sui progetti per incrementare il patrimonio di verde pubblico dell’Emilia-Romagna.

“Il piano è partito il 1^ ottobre- sottolinea con soddisfazione l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo- e sta riscuotendo un grandissimo successo, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria e al maltempo delle ultime settimane, a dimostrazione della sensibilità e della cura degli emiliano-romagnoli per l’ambiente. Tantissime le associazioni, le scuole, i comuni e altri enti, oltre ovviamente ai singoli cittadini, che ci hanno interpellato per proporre progetti di grande interesse per le nostre comunità.
Iniziative già partite o che potranno essere sviluppate a partire dal prossimo anno. Grazie a questo impegno collettivo- chiude l’assessore-, che si affianca alle altre misure previste dal Patto per il Lavoro e il Clima sottoscritto con le parti sociali solo pochi giorni fa, tra 4 anni avremo oltre 10 mila ettari verdi in più. Il che, tradotto, significa azzerare 45 mila tonnellate di CO2 all’anno, avere città più vivibili, paesaggi più belli, aria e acque più pulite”.

I progetti di Arpae e Agenzia regionale di protezione civile

La distribuzione ai dipendenti di Arpae delle piante è partita in questi giorni. Sono oltre 150, al momento, quelli che hanno già aderito. E sono in arrivo due boschi urbani, a cura dell’Agenzia ambientale.

“Abbiamo raccolto con entusiasmo l’invito a partecipare alla realizzazione dei progetti di forestazione urbana- rimarca il direttore generale, Giuseppe Bortone- e stiamo provvedendo alla consegna ai dipendenti che si sono prenotati. Per la parte rimanente, fino a coprire il numero totale dei nostri dipendenti, parteciperemo alla creazione di due boschi urbani: uno a Parma, all’interno del campus universitario, l’altro a Ravenna, in un’area indicata dal Comune. Sarà il nostro contribuito a un progetto di grande valenza ambientale per contrastare il cambiamento climatico e rendere più bello e verde il territorio in cui viviamo”.

Già scattata la mobilitazione anche all’interno dell’Agenzia regionale di protezione civile: sarà il Coordinamento regionale dei volontari, appena rientrati dal fronte dell’emergenza Panaro, a farsi carico del ritiro presso i vivaisti accreditati e della distribuzione delle piantine a tutti coloro che ne faranno richiesta tra gli oltre 480 dipendenti dell’Agenzia. Una volta ritirati, gli alberelli devono essere conservati con cura fino al nuovo anno: va infatti ricordato che la messa a dimora delle nuove piante, nel rispetto delle buone pratiche colturali, va fatta da inizio febbraio a fine marzo oppure in autunno.


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