Notizie dal porto
Ponte mobile in via Trieste chiuso per lavori dall'1 al 14 settembre
Interventi necessari e improrogabili per la sicurezza del traffico. Sospesa la ztl di via di Roma
26/08/2026
Ravenna CCS, l’hub per collegare le industrie del Mediterraneo allo stoccaggio della CO2
Francesca Zarri (Eni): «Avrà una capacità stimata di 500 milioni di tonnellate, oltre il 70% di quella annunciata nel Mediterraneo europeo»
26/08/2026
Meeting, Salvini e i protagonisti dei trasporti a confronto sul “Paese che si muove”
Al centro del dibattito infrastrutture, mobilità e collegamenti tra i territori. Tra i partecipanti anche Andrea Corsini, presidente di Start Romagna
25/08/2026
Energia, il Mediterraneo al centro del confronto al Meeting di Rimini
Oggi l’incontro sul ruolo strategico dell’Italia nel nuovo scenario energetico globale. Al tavolo il ministro Pichetto Fratin e i vertici di Eni, Snam, Enel, Areti e Hitachi Energy
24/08/2026
Porto di Ravenna: area ex Carni, consegnata l'area al Consorzio Adriatico
Entra nella fase operativa la riqualificazione dell’area demaniale adiacente alla Pialassa Piomboni. Benevolo: «Un ulteriore tassello fondamentale per la crescita sostenibile del porto»
21/08/2026
Meeting di Rimini, il porto di Ravenna partecipa nello stand di Assoporti
La portualità nazionale presente nell’area del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Petri: «Un’occasione per raccontare il ruolo dei porti e confrontarci sul futuro del Paese»
21/08/2026
Angela e Angelina, Barattoni: «La piattaforma va chiusa, concessione da non rinnovare»
Il sindaco torna sul futuro dell’impianto Eni al largo di Lido di Dante: «Abbiamo chiesto più volte al Ministero di evitare il rinnovo in scadenza a fine 2026»
19/08/2026
Fabbrica Vecchia, il restauro può partire: al collaudo la nuova banchina
Completata la parte interrata dell’infrastruttura sul Candiano. Dal prossimo mese inizierà il recupero dello storico edificio, destinato a diventare un polo didattico e formativo legato al porto
17/08/2026
Porto di Ravenna, la trasformazione digitale passa da AI, 5G e gemello digitale
Conclusa la prima fase della formazione del personale. Benevolo: «Le tecnologie avanzate richiedono una cultura organizzativa capace di accoglierle»
13/08/2026
Navi da crociera alimentate da terra: il progetto entra nella fase finale
Ultimata la posa delle tubazioni in via Trieste. Dopo la pausa estiva saranno completati collegamenti e giunzioni della linea diretta a Porto Corsini
11/08/2026
Università
Una tesi di laurea ispirata al Museo delle Bambole: l’infanzia tra forma e concetto
Il lavoro di Miriam Fabietti, neo-laureata all’Accademia di Belle Arti, nasce anche dalla ricerca condotta nel museo ospitato nel complesso dei Musei Byron e del Risorgimento
Una bambola realizzata a mano quando aveva cinque anni, Maria, diventa il punto di partenza di una ricerca sul rapporto tra forma e concetto nell’arte e conduce fino al Museo delle Bambole ed altri Balocchi, ospitato nel complesso dei Musei Byron e del Risorgimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. È il percorso seguito da Miriam Fabietti, neo-laureata all’Accademia di Belle Arti di Ravenna nel corso di II livello di decorazione e mosaico, per la sua tesi “La lettera di Maria - Ricercare nell’infanzia il compromesso tra forma e concetto”, relatore Nicola Renzi.
Maria è la bambola che l’autrice ha realizzato a mano da bambina e che l’ha accompagnata durante l’infanzia. Partendo da questo elemento ludico e affettivo, Fabietti ha indagato il complesso rapporto tra forma e contenuto nell’arte, individuando proprio nell’infanzia il luogo dell’esperienza originaria nel quale è possibile ricercare un compromesso.
La tesi affronta così un tema artistico, sociale e culturale, trovando un importante luogo di approfondimento e ricerca nel Museo delle Bambole ed altri Balocchi, dove l’autrice, accompagnata dalla fondatrice Graziella Gardini Pasini e da Patrizia Miglietti, ha potuto consultare i testi della biblioteca privata del Museo.
La tesi non poteva che essere particolarmente originale: scritta interamente a mano, ha una forma di bambola, dipinta ad acquerello su un tessuto di cotone, il tessuto di Maria, trattato con la colla di coniglio.
Miriam Fabietti parte dal dualismo nell’arte tra forma e concetto che, nella storia dell'arte, non sempre hanno trovato un equilibrio ben bilanciato. Ha cercato di individuare questo compromesso nell’infanzia ed è arrivata alla bambola, studiando in particolare i riferimenti di Giorgio Agamben e Leonora Carrington’.
‘’La lettera di Maria - spiega ancora Miriam Fabietti - è un modo per cercare nell’infanzia il compromesso tra forma e concetto.
Giorgio Agamben ha sviluppato il tema dell’infanzia, intesa come momento che precede l’arrivo delle parole e del linguaggio, il luogo dell'esperienza originale. La bambola in questo gioca un ruolo importante, perché è forma e concetto assieme, simulacro polivalente dell’umano, riferimento quotidiano di affetti, vita ed esperienza. La sua storia è affascinante: è stata icona, effigie sacra, rito-gioco e gioco-rito, è stata presente nei corredi funebri e ancora oggi gioca un ruolo fondamentale nella nostra società.
Il Museo delle bambole diventa, in questo contesto, un luogo prezioso da riscoprire che può aiutarci a ritrovare la nostra vera essenza".
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