Alluvione, via alla semplificazione: rimborsi più veloci fino a 30mila euro | la CRONACA di RAVENNA

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Cronaca

Alluvione, via alla semplificazione: rimborsi più veloci fino a 30mila euro

L’ordinanza 54 amplia la platea ai danneggiati del 2024. De Pascale: “Recepite le richieste della Regione, un risultato importante per tutti”. Domande da lunedì 15 dicembre sulla piattaforma Sfinge Alluvione

10 dicembre 2025 -

Un alleggerimento della burocrazia, con procedure più snelle per i privati colpiti dalle alluvioni che hanno avuto danni entro i 30mila euro, oltre alle spese tecniche e all’indennizzo per i beni mobili.
Contributi suddivisi in tre categorie, a seconda dell’entità del danno. Una nuova articolazione delle erogazioni e la possibilità di accedere ai rimborsi per le cittadine e i cittadini dell’Emilia-Romagna che hanno subito danni a causa delle alluvioni del 2024.
Sono alcune delle novità dell’ordinanza commissariale 54 (“Misure per l’integrazione e la semplificazione delle attività di ricostruzione privata”), frutto della revisione dell’ordinanza 14 del 2023, entrata in vigore da pochi giorni.

I contenuti dell’ordinanza sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa, oggi a Bologna, dal presidente della Regione, Michele de Pascale, e dal commissario straordinario alla Ricostruzione dell’Emilia-Romagna, Toscana e Marche, Fabrizio Curcio. Presente la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini.

“Voglio ringraziare il commissario Curcio, con cui abbiamo iniziato da subito a collaborare e confrontarci insieme, avviando un cambio di passo sostanziale, e tutti coloro che hanno lavorato e contribuito alla stesura di quest’ordinanza- ha sottolineato il presidente de Pascale-. Siamo di fronte a un atto che ha recepito le osservazioni presentate da questa Regione: credo sia un risultato davvero importante per tutti, per le istituzioni ma soprattutto per le persone colpite”.

“Con questa ordinanza compiamo un passo decisivo verso una ricostruzione veloce e vicina ai cittadini- ha aggiunto Curcio-. Abbiamo ascoltato le esigenze dei territori e lavorato insieme al Governo, ai Sub-commissari regionali per costruire risposte efficaci.
L’ordinanza non è un punto di arrivo, ma un ulteriore passo avanti in un percorso che richiede ancora determinazione e vicinanza alle comunità colpite. Il nostro impegno è chiaro: semplificare senza rinunciare ai controlli, accelerare senza perdere qualità, ricostruire restituendo futuro a questi territori”.

“Proseguiamo in questo percorso, per dare risposte concrete alle persone- ha commentato la sottosegretaria Rontini-. Il metodo è il dialogo, il confronto con le comunità, che continuiamo a visitare, con gli amministratori, i tecnici, con il commissario Curcio. Accanto alla ricostruzione pubblica, deve procedere parallelamente anche quella privata: lo dobbiamo alla gente, che ha il diritto di vivere il più serenamente possibile”.

I contenuti dell’ordinanza
L’ordinanza stabilisce la distinzione dei contributi in tre categorie, a seconda che si tratti di danni minori, danni lievi e danni gravi. Per danni minori, si intende un importo dei lavori inferiore ai 15mila euro, se svolti unicamente in edilizia libera; per danni lievi si intende un importo compreso tra i 15mila e i 30mila euro, se svolti in edilizia libera, o inferiore ai 30 mila euro, se effettuati con titolo edilizio; per danni gravi, è previsto un importo dei lavori superiore ai 30mila euro, per qualsiasi tipo di interventi che superino tale importo.

C’è una nuova articolazione delle erogazioni, in tre parti: un primo acconto, a titolo di anticipazione, nei limiti del 50% del totale del contributo concesso; un secondo acconto, pari al 40% del contributo concesso, su richiesta dell’interessato, che attesti di aver speso non meno dell’80% dell’importo erogato come primo acconto e alleghi la relativa attestazione della spesa; infine, un saldo fino al massimo del 10%.

È previsto uno snellimento delle procedure di presentazione dell’istanza di istruttoria, con una documentazione semplificata. Per i danni minori e i danni lievi viene semplificata sia la presentazione della domanda da parte dei beneficiari, sia quella relativa istruttoria in capo ai Comuni, sia infine la conseguente rendicontazione (su entrambi i fronti).

Per le spese tecniche di supporto all’istanza e alla rendicontazione, dei danni minori, è riconosciuto un corrispettivo omnicomprensivo pari al 6%, calcolato sul costo dell’intervento, e comunque non inferiore a 750 euro. Tra le spese tecniche vengono inserite alcune tipologie precedentemente escluse. C’è anche una semplificazione nell’assegnazione degli incarichi: viene eliminato il vincolo di terzietà rispetto al beneficiario.

Viene introdotta la possibilità, per i danni gravi che comportano cantieri più complessi, di procedere con varianti in corso d’opera, rivedendo, laddove necessario, il contributo assegnato fino a un limite del 20%.

Situazioni di particolare complessità potranno essere esaminate, prima della presentazione delle relative istanze di contributo, nell’ambito delle apposite commissioni tecniche straordinarie costituite, per ciascun territorio regionale interessato, con provvedimento del commissario straordinario.

Particolarità che riguardano la Regione Emilia-Romagna
Viene estesa, per i soli territori dell’Emilia-Romagna, la possibilità di accedere ai contributi anche per le cittadine e i cittadini colpiti dalle alluvioni di settembre e ottobre 2024. Nei casi in cui un immobile sia stato ripetutamente danneggiato e il contributo spettante per gli eventi di maggio 2023 sia stato già concesso - ma gli interventi non risultino ancora ultimati al verificarsi, successivamente, di nuovi danni -, viene riconosciuto un ulteriore contributo. Sempre per la sola Emilia-Romagna, per gli edifici nuovamente danneggiati da eventi calamitosi per i quali i lavori siano definitivamente conclusi in data antecedente al nuovo danno, il soggetto legittimato dovrà formulare una nuova domanda di contributo.

Per gli edifici danneggiati dagli eventi calamitosi del maggio 2023, per i quali siano stati effettuati interventi di riparazione ma non sia stata presentata la domanda di contributo, e che siano stati successivamente nuovamente danneggiati dagli eventi dei mesi di settembre e ottobre 2024, possono essere presentate due distinte domande di contributo, ciascuna relativa alle lavorazioni eseguite e documentate.

Dove fare domanda
A partire da lunedì 15 dicembre, sarà possibile presentare domanda di contributo per i danni subiti tramite la piattaforma dedicata:
https://alluvione2023.regione.emilia-romagna.it/.  
Per i link di tutte le piattaforme regionali:
https://commissari.gov.it/alluvionecentronord2023/campagna-informativa/portale-per-le-domande-di-rimborso






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