La Young Musicians European Orchestra in Libano per tre concerti | la CRONACA di RAVENNA

La Young Musicians European Orchestra in Libano per tre concerti

I sessanta giovanissimi musicisti provenienti da dodici nazioni diverse saranno diretti da Paolo Olmi

14 marzo 2023 - Nuovo impegno internazionale in Libano per la Young Musicians European Orchestra (Ymeo), il complesso orchestrale giovanile italiano che da anni ha sviluppato una forte vocazione a diffondere in campo internazionale la cultura musicale del nostro paese.

Sessanta giovanissimi musicisti, provenienti da dodici nazioni diverse, arriveranno all'aeroporto di Beirut e con il direttore d'orchestra Paolo Olmi partiranno per Tiro. L'antichissima città è legata da alcuni anni all'Italia, e in modo particolare a Forlì e al Comitato ForLibano, attraverso numerosi progetti di assistenza e solidarietà, soprattutto nel settore dell’istruzione e della scuola. 

Il 16 marzo la Ymeo sarà in visita alla base militare Unifil di Shama, nella quale sono presenti numerosi militari italiani impegnati nella sicurezza del confine con Israele, ma anche nell’assistenza alle popolazioni del Libano meridionale.

Il 17 marzo il primo concerto nel Centro culturale di Tiro, su invito della Municipalità e del Governo libanese.

Il 19 marzo l'Orchestra eseguirà il concerto di chiusura dell'Al Bustan Music Festival di Beirut, una delle rassegne più antiche e importanti del Medio Oriente, che, nonostante la fortissima crisi economica e finanziaria del Libano, è riuscita quest'anno a invitare alcuni tra i più grandi solisti del panorama internazionale.

Nella tournée saranno impegnati sotto la direzione di Paolo Olmi sette solisti, tutti provenienti dalle file dell’Orchestra: i violinisti Federica Tranzillo, Emanuele Andreatta, Gianfrancesco Federico e Lodovico Parravicini, i violoncellisti Raffaella Cardaropoli, Marco Mauro Moruzzi e Enrico Mignani.

I programmi prevedono il Concerto per due violoncelli e orchestra in re minore e il Concerto per quattro violini e orchestra in si minore di Vivaldi, mentre di Paganini verranno presentate le funamboliche Variazioni sulla preghiera del Mosè di Rossini. Nella seconda parte dei concerti verrà invece eseguita la Sinfonia n. 41 “Jupiter” di Mozart.

La tournée verrà conclusa da un grande concerto pasquale nella centralissima chiesa gesuita di Saint-Joseph, con l’esecuzione del Requiem di Mozart insieme al Coro della Università Antonina.

A questa serata, organizzata dal Beirut Chant Festival sotto gli auspici dell'Ambasciata del Libano in Italia, saranno presenti numerosi rappresentanti dell'esercito italiano, della cooperazione Italiana e di tutte le organizzazioni internazionali che stanno aiutando la capitale libanese, anche nella ricostruzione del porto distrutto da un terribile esplosione nel 2020.

Il Requiem di Mozart, che sarà eseguito non solo nel periodo della Quaresima ma nell'ultimo giorno prima del Ramadan, è stato pensato dagli organizzatori italiani e libanesi, ma anche turchi, inglesi e di altre nazioni, come un'occasione di pace, concordia, dialogo e collaborazione.

“Siamo impegnati nella diffusione della musica sacra” afferma Paolo Olmi, “in particolare di quella italiana, in tutto il mondo. Dopo il Libano e l'Italia abbiamo ricevuto inviti dal Marocco e dal Congo, dove eseguiremo il Requiem di Mozart insieme alla neonata Orchestra di Kinshasa”.

Il progetto dei Concerti in Libano è reso possibile da: Comitato Nazionale Italiano Musica (Cidim), Ministero della Cultura, Ambasciata di Italia in Libano, Istituto Italiano di Cultura a Beirut, Regione Emilia Romagna, Mea-Meaddle East Airline, Al Bustan Music Festival, Municipalità di Tiro, Comitato ForLibano.


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