Donati ribadisce: “I cittadini non sono ascoltati" | la CRONACA di RAVENNA

Donati ribadisce: “I cittadini non sono ascoltati"

Presentati sei nuovi candidati di Viva Ravenna, tra cui Monica Mero. Prossimo il ritorno del ministro al Turismo

14 settembre 2021 - Filippo Donati, candidato sindaco di Lega, FdI, Viva Ravenna, ha presentato in mattinata sei nuovi esponenti della sua lista civica.

Si tratta di Daniela Zanotti, nata a Meldola nel 59, residente e commerciante nel centro storico da 44 anni.
Socia di un'associazione di volontariarto per l'assistenza agli anziani e in attesa di diventare volontaria di un'altra associazione per l'assistenza ai bambini nel reparto pediatria dell'Ospedale di Ravenna, progetto per ora bloccato dalle restrizioni imposte dal Covid, un'attività a cui progetta di dedicarsi maggiormente quando raggiungerà il pensionamento.
Ricorda una Ravenna in cui, negli anni 70 e 80, venivano frequentatori e clienti dei negozi da un'area romagnola molto vasta. Ha visto poi una decadenza per cui soffre quotidianamente, davanti allo spettacolo dell'incuria, abbandono, non-amore per la città. Il centro è stato sacrificato - dice - a favore dei centri commerciali; il grande potenziale di Ravenna langue e muore sotto il dilagare dell'abbandono ma soprattutto dell'incuria.

Ci sono città-salotto perfettamente curate e mantenute, in cui passeggiare è un piacere: a Ravenna vede turisti in cerca di un bagno; strade senza un cestino per l'immondizia e dove ce ne sono, viene cambiato solo il sacchetto senza ripulire attorno; vede lampioni bui, marciapiedi asfaltati che finiscono in strada senza un cordolo, fondi scivolosi, strade dissestate; rare maccchie di verde; arredo urbano non curato, una rara panchina, ma se arrugginisce o viene danneggiata, rimane in quello stato e nessuno la guarda più. Nella strada in cui abita ci sono da tempo immemorabile cassonetti senza coperchio, sotto le finestre delle case. Incuria, disamore, disimpegno e tanti giovani che se ne vanno, che non trovano oppportunità per restare ma neanche quell'appeal, quel senso di appartenenza a un progetto e a una città vitale.
Come lei, come Filippo Donati che lei ammira e sostiene per il suo impegno, sono in tanti a ricordare e desiderare una Ravenna diversa - dice - e disponibili a mettere in campo la volontà di vedere una Ravenna più amata e curata, più accogliente, ricca di bellezza, storia, atmosfera 'come l'hanno vista una volta' e come può ancora essere, viva e amata, non decaduta, non abbandonata.


Ermes Masotti, nato a Predappio nel 52, pensionato, già macellaio per 44 anni. Per 30 anni nel consiglio direttivo del sindacato macellai di Confcommercio e già presidente della coop. Macellai CEMAC.
Quando il Piano del traffico ha istituito il senso unico (in senso opposto alla sua bottega), si è rassegnato a chiudere e ha lavorato come dipendente in un supermercato. È impegnato da 10 anni come volontario Caritas nella Parrocchia di Ponte Nuovo.
Nella sua quarantennale esperienza di commerciante e di cittadino, ha visto non passi avanti ma passi indietro fino a un immobilismo amministrativo cittadino per cui prova amarezza. Anche come abitante nel quartiere di Ponte Nuovo (fortemente condizionato dalle condizioni della viabilità e vivibilità, dall'imbuto del traffico che si è creato sul Dismano) è deluso per il difetto di sensibilità e di ascolto della attuale e delle precedenti amministrazioni. Giudica le istanze riportate dal settore turismo, le soluzioni di viabilità, parcheggi, servizi, sotto il livello di aspettative, esigenze e diritti dei cittadini.

Monica Porzio, nata a Napoli nel 69, agente immobiliare di professione e già titolare di Studio Immobiliare. Per qualche anno, per motivi di lavoro, ha vissuto in varie città di Italia poi è rientrata stabilmente nel 2002. Amante e attiva nonchè sostenitrice dello sport in generale. In passato è stata presidente dell’associazione sportiva culturale Vittorio Mero, intitolata al marito, calciatore del Ravenna tra i più amati deceduto in un incidente stradale.
Vorrebbe una città più attiva sotto tutti i punti di vista. Vede una città trascurata e non valorizzata.
Ritiene che Ravenna abbia bisogno di emergere, di essere più innovativa, al passo con i tempi. Occorre più dinamismo e maggior ascolto delle esigenze e delle problematiche dei cittadini. Ritiene che ci sia tanto da fare, tanto spazio e tante energie spendibili per attività e iniziative.

Luigi Biasi, nato a Ravenna nel 70, imprenditore (da 4 anni ha avviato una attività disinfestazione per giardini), marito, padre di 4 figli (età dai 19 anni ai pochi giorni). Ex arbitro di calcio. Si è occupato di assistenza tecnica nell’automazione postale, per una ditta nazionale, nei centri di smistamento meccanizzato postale di Trento, Venezia e Ravenna; poi, per una ditta tedesca e una californiana, nell’assistenza in Italia e in Paesi esteri (Europa, USA, Cina, Russia, Turchia ed Egitto) di laser industriali di potenza, applicati prevalentemente al taglio delle lamiere e saldatura, nel settore metalmeccanico e automotive.
Ha la passione del mare e della vela; fino a qualche anno fa ha partecipato regolarmente al campionato d’inverno su J24.

Nel 1999 è stato titolare di una ditta di installazione di apparecchiature elettroniche su barche a vela e assistenza; nel 2006 e 2008 broker nautico per barche a vela e catamarani a vela e a motore.
Ha accolto l'invito del gruppo di lavoro di Filippo Donati a mettere a disposizione di una alternativa di governo della città le competenze acquisite nei settori in cui si è cimentato.
Vuole portare la sua esperienza di armatore non solo alla nautica da diporto ravennate che è quasi a esclusivo appannaggio di barche grandi, ma anche ai proprietari di barche carrellabili che non hanno servizi sufficienti, come la possibilità di effettuare un varo e/o un alaggio libero su uno scivolo pubblico disponibile.

La sua esperienza di papà di bimbi piccoli lo porta ad affrontare le problematiche delle famiglie con bambini e l'insufficienza di servizi; primo fra tutti la chiusura dei nidi nel periodo estivo. Non tutti i genitori hanno due mesi e mezzo di ferie, e per accudire i bimbi nel modo migliore sono costretti a disagi.
Frequenta parchi pubblici e pineta in bicicletta con la famiglia, e nota la mancanza di manutenzione nell’arredo urbano.
Con i suoi 20 anni di tecnico trasfertista ha percorso più di un milione di chilometri in auto, che costituiscono il suo termine di confronto con la gestione della viabilità a Ravenna. Bastano due gocce di pioggia o la Classicana interrotta per un incidente per bloccare la città. La viabilità non si risolve aumentando il numero degli gli autovelox, ma ricercando le soluzioni a partire dal diritto e necessità dei cittadini di spostarsi da una parte all’altra della città comodamente e nel più breve tempo possibile.

Andrea Rosetti
, nato a Ravenna nel 63, laureato in scienze agrarie, ha lavorato prima nell'azienda di famiglia poi ha intrapreso attività commerciali come promotore finanziario prima, rappresentante/importatore di un prodotto in esclusiva, fornitore di servizi, e attualmente consulente soprattutto per reti aziendali nel settore telecomunicazioni, per una ditta locale.
Coinvolto da Filippo Donati, in cui ha piena stima e fiducia, e che ritiene la persona giusta per il ruolo di sindaco di una città dalle forti potenzialità inespresse, mal comprese, trascurate. Certo che farà di tutto per migliorare la città, aperto alle reali soluzioni, del tutto libero dal sovrappeso di ideologie.

Raffaella Terroni
, nata a Ravenna nel 72, studi di perito informatico, attività di segreteria amministrativa. Impiegata da 20 anni nella segreteria amministrativa della Diocesi. Da 25 anni moglie, madre di tre ragazzi.
Impegnata in vita e iniziative parrocchiali e sociali per la famiglia e per la scuola. Hobby e passione, i viaggi, con destinazioni preferite Italia ed Europa. Si definisce 'ciclo- dipendente', usando prevalentemente la bicicletta per gli spostamenti cittadini.

È sempre stata lontana dalla politica; ma ha deciso di candidarsi per Filippo Donati sindaco, per la lontana conoscenza, amicizia e stima.
Lo ha conosciuto in iniziative sociali e giudica che sia la persona più adatta ad amministrare la città e a capire i problemi delle persone per la sua esperienza di imprenditore laborioso nel settore trainante della città - il turismo - e impegnato nel sociale. Lo ritiene affidabile nella sua volontà di amministrare la città con persone capaci scelte per criteri di competenza e merito, non per opportunità politica o peggio per volontà di occupazione di tutti i posti possibili del potere; per opporsi e invertire la tendenza al degrado della politica e della società.

Martin Utili, nato a Lugo nel 2002, studente della V classe del Liceo classico a indirizzo economico-sociale, per accedere poi a studi di giurisprudenza. Interessi e letture di diritto giuridico, economia, filosofia, politica, geopolitica. Passione e aspirazione, la vita politica attiva. Ritiene un diritto-dovere di tutti la partecipazione, il contributo alla società.

Rileva la criticità del centro storico cittadino, avviato al declino con lo svuotamento delle attività. A parte il declino economico, preoccupa quello di immagine perché il centro città - se vitale o se svuotato - è il biglietto da visita e l'impressione lasciati dalla città ai visitatori. Vorrebbe incentivate le nuove attività. Da frequentatore di palestra, porterebbe il suo impegno anche nel mondo dello sport di interesse dei giovani, strutture sportive, organizzazione delle società e gestioni.

Si tratta, quindi, di candidati con interessi diversi, il filo comune che li lega è “la volontà di valorizzare maggiormente la nostra città”. C’è chi parla di “immobilismo amministrativo cittadino” e chi vede la città trascurata e non valorizzata”. “Donati è la persona giusta per il ruolo di sindaco” dice un altro candidato oppure “è la persona più adatta ad amministrare la città e a capire i problemi delle persone”.

Donati, dal canto suo, ricorda l’agenda: “Stasera torniamo a Ponte Nuovo perché ci sono cittadini che vogliono parlarci di alcuni problemi”. “C’è una costante in tutti i nostri incontri nei vari punti del comune, la protesta perché è mancato ascolto da parte dell’amministrazione comunale”.

Il ministro al Turismo, Garavaglia, “tornerà in città, voglio fargliela conoscere palmo a palmo, perché ci dia valide indicazioni su come valorizzarla”, annuncia Donati.


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