Restrizioni da Dpcm. La Cna: "Comprendiamo e giustifichiamo le contestazioni" | la CRONACA di RAVENNA

Restrizioni da Dpcm. La Cna: "Comprendiamo e giustifichiamo le contestazioni"

"Pur non condividendo il clima di disobbedienza civile, a patto che rimangano all’interno del sistema di regole su cui si basa la nostra comunità"

14 gennaio 2021 - "Stiamo assistendo al crollo di interi pezzi della nostra economia che mandano improvvisamente in fumo tanti sogni, speranze e progetti di vita". E' il commento della Cna a proposito di chi lavora nei settori della ristorazione, delle palestre e del benessere, della cultura e del turismo che stanno subendo dall’emergenza Covid le penalizzazioni più forti. "Non è un caso quindi che in queste categorie - aggiunge l'associazione - il disagio, la rabbia, il pessimismo, molto spesso la disperazione, siano più diffusi".

In questi giorni nei social si organizzano iniziative di disobbedienza civile come #IoApro1501 a cui aderiscono ristoranti, bar e commercianti che domani sera terranno aperte le loro attività per contestare in maniera pacifica i provvedimenti del governo.
Cna spiega che "pur non condividendo il clima di disobbedienza civile che sta montando nelle categorie coinvolte comprendiamo e giustifichiamo le contestazioni, a patto che rimangano sempre all’interno di quel sistema di regole su cui si basa la nostra comunità. È altrettanto vero che queste regole debbano essere condivise, e gli ultimi provvedimenti non sono certo andati in questa direzione".

"Comprendiamo le contestazioni ma vogliamo, contemporaneamente, segnalare un fenomeno che si sta verificando in questi giorni e che come CNA consideriamo molto pericoloso. In estrema sintesi, c’è chi sta incitando ristoratori e baristi ad aprire nei week end in barba alle disposizioni in vigore e promettendo azioni legali gratuite a chi riceverà sanzioni per aver contravvenuto alle regole. Non possiamo nascondere di essere molto critici nei confronti di queste promesse, perché in tanti anni abbiamo assistito a situazioni analoghe e tutte queste associazioni nate spontaneamente per cavalcare il malumore sono poi puntualmente sparite lasciando gli imprenditori con il cerino in mano".

"Ciò non toglie che l’eccessiva prudenza del Governo - afferma la Cna - unita ad azioni spesso anche contraddittorie, ha determinato una situazione complessa e poco chiara. In particolare l’aspetto che ha maggiormente infastidito è stata la mancanza di programmazione: decreti ed ordinanze sono decisi e annunciati nel giro di poche ore, quando, ad esempio, un ristoratore avrebbe bisogno almeno di qualche giorno per programmare acquisti, vendite e consumi. Le regole, poi, sono spesso difficilmente interpretabili, e quando entra in vigore un provvedimento ci si trova costretti ad aspettare almeno un paio di giorni affinché vengano pubblicate le FAQ chiarificatrici. E oltre ad essere soggettive, le norme non sono verificate, nel senso che la mancanza di controlli penalizza chi nella sicurezza ci crede, ha investito e continua ad investire".

Per l'associazione di categoriua "un altro importantissimo aspetto da non dimenticare è il blocco della mobilità tra comuni nelle aree arancioni. Si tratta di un divieto che, tranne la breve parentesi con i giorni di zona gialla, nella nostra Regione dura ormai dallo scorso 15 novembre e che sta mettendo a dura prova la tenuta di tante imprese, come ad esempio parrucchieri, estetisti ed operatori del benessere, meccanici, carrozzieri, gommisti, lavanderie ecc. che sono anche esclusi dai ristori previsti dai decreti nazionali, perché sulla carta possono svolgere la loro attività. Un paradosso letale per queste imprese che spesso fondano le loro attività su di un legame di fiducia molto forte con i clienti.

Per questo, come CNA, sosteniamo un principio che portiamo avanti da inizio pandemia: il rispetto dei protocolli di sicurezza riduce il rischio contagi, quindi le imprese che li rispettano devono essere messe nelle condizioni di poter operare totalmente. In questa logica diventano indispensabili i controlli che dovranno garantire il pieno rispetto dei protocolli".

Sul tema dei ristori, per CNA "non ha alcun senso che questi vengano distribuiti sulla base dei codici Ateco o sulle differenze di fatturato ad aprile. L’Agenzia delle Entrate ha a disposizione i dati fiscali praticamente in tempo reale: attribuiamo allora gli indennizzi sulla base dell’effettivo calo di fatturato. Ad esempio, facciamo il confronto sui ricavi nel periodo natalizio 2019 e 2020 per individuare i prossimi ristori e comprendiamo tra i beneficiari anche le attività a monte di questi settori come ad esempio i rappresentanti di prodotti alimentari per la ristorazione e le lavanderie industriali. Perché il modo migliore per togliere ragioni alla protesta e fornire valide alternative sono le risposte chiare e concrete".


© copyright la Cronaca di Ravenna
CONDIVIDI

Altro da:
Economia

Registro Imprese: compie 25 anni il big data unico delle aziende italiane

L’anagrafe digitale del sistema camerale mette a disposizione oltre 6 milioni di ...

Registro Imprese: compie 25 anni il big data unico delle aziende italiane

L’anagrafe digitale del sistema camerale mette a disposizione oltre 6 milioni di ...

La Cna: "Dante anche nel 2022 con apposite risorse"

Un documento per il rilancio del turismo consegnato all'assessore Costantini

La Cna: "Dante anche nel 2022 con apposite risorse"

Un documento per il rilancio del turismo consegnato all'assessore Costantini

Dopo un anno, i circoli ricreativi, culturali e sociali tornano a vedere la luce. La soddisfazione di Legacoop

Grazie a un emendamento approvato ieri dal Senato, potranno riprendere, quando le ...

Dopo un anno, i circoli ricreativi, culturali e sociali tornano a vedere la luce. La soddisfazione di Legacoop

Grazie a un emendamento approvato ieri dal Senato, potranno riprendere, quando le ...

RAVENNA FESTIVAL

Un libro per te

“Dice che era un bell'uomo... Il genio di Dalla e Pallottino”: a 50 anni dalla pubblicazione di “4/3/1943” esce il libro di Massimo Londini

Nel volume numerosi scatti fotografici di Walter Breveglieri, la prefazione scritta ...

Sopra le righe

Elio Germano e Chiara Lagani: “Siamo liberi di pensare con la nostra testa?”

Intervista alla coautrice che spiega il lavoro sulle parole del “Mein Kampf” per ...

"Orfeo", una storia di giovani senza il finale. Intervista a Pier Luigi Pizzi: "Mi piace immaginare che non ci sia nessuno, neanche Dio, a salvarlo. Non esiste altro che la solitudine"

In questi giorni è a Ravenna per regia, scene e costumi dell’opera di Monteverdi ...

"Tessere del '900" e i progetti culturali dedicati a Dante. Intervista al presidente Casavecchia

L'influenza del Sommo Poeta nella società del secolo scorso sarà il tema di un ciclo ...

Intervista al regista Gerardo Lamattina in lizza per il David di Donatello. LE FOTO DI SCENA

“Il Drago di Romagna”, incentrato sul 'magiò', il popolare gioco di origine cinese ...

Chiarini: "I ristoranti riaprono? Evviva". Critiche alla moltiplicazione delle 'denominazioni'

"Tra i servizi e diritti di base emersi col Covid (salute, istruzione, cibo) va inserita ...

La cultura riparte velocemente. Niente chiusura settimanale il lunedì e presto orari lunghi

Intervista a Maurizio Tarantino. Il passaggio in zona gialla permette di nuovo l’accesso ...

Il diavolo e l’anima ai tempi dell’epidemia. Intervista a Luca Micheletti

Il regista e interprete dell’Histoire du Soldat di Stravinskij che oggi, sabato 23 ...

I giovani per Dante in treno con il MEI

Il Meeting degli Indipendenti di Faenza invita gli under 35 a formare una nuova orchestra ...