Maria Montessori. La donna che rivoluzionò per sempre il mondo dell’educazione

A distanza di 150 anni dalla sua nascita, il suo sistema di insegnamento è tutt'ora attuale

21 settembre 2020 - Oggi si parla di scuola, argomento centrale di tutti i mezzi di comunicazione, perché la scuola è ricominciata dopo un lungo periodo di pandemia che ha costretto all’insegnamento a distanza con tutte le difficoltà coincidenti.

Il libro in questione parla di grossi problemi riguardanti l’educazione, la scolarità, privilegi riservati solo a certe classi sociali, all'inizio del novecento. Forse le problematiche superate in un periodo che usciva dal buio possono tornare utili anche oggi? Ora, che Maria Montessori avesse inventato un metodo nuovo e rivoluzionario per l’insegnamento allargato anche ai bambini che all’epoca erano dichiarati “deficienti” si sa da tempo, sorprende la tempestività che il libro, “Maria Montessori. La donna che rivoluzionò per sempre il mondo dell’educazione” venga riproposto in coincidenza della riapertura delle scuole e dei problemi di organizzazione.

Fa parte della collana “Grandi donne della storia” proposta dal “Corriere”. Una lunga lista di personaggi come Marie Curie, Artemisia Gentileschi, Caterina II di Russia e molte altre.
Il libro si legge come un romanzo ed è, in fondo, la storia di due percorsi paralleli:l’evoluzione della donna in un’epoca in cui tutto era declinato al maschile, battaglia della stessa Maria, e quella della volontà di allargare il processo educativo a tutti i bambini, compresi quelli poveri, quelli poco dotati, quelli che la loro nascita nelle estreme periferie preludeva ad una vita di delinquenti.

Le difficoltà di Maria Montessori iniziano già dal rifiuto ad essere ammessa alla facoltà di medicina e si ripresentano ogni volta che da donna studiosa voleva infrangere i confini imposti da secoli all’evoluzione femminile: “Le sue armi per andare avanti sarebbero state, sempre, il coraggio e l’indifferenza nei confronti di ciò che è assurdo e banale, delle idee preconcette e della chiusura mentale del ceto borghese”. Medico, scienziato, antropologa, femminista, educatrice, pacifista, viaggiatrice… Maria Montessori ebbe il coraggio di incarnare tutti questi ruoli, cercando di ridimensionare l’idea che la donna avesse solo compiti da esplicare nell’ambito del ‘focolare domestico’.

Fu presa in maniera incondizionata dalla situazione dei bambini poveri e problematici, ciechi e sordi, per i quali era ritenuta inutile ogni forma di educazione e si dedicò alla ricerca di metodi che potessero coinvolgerli. “Gli strumenti ideali erano semplici e al contempo estremamente creativi:tavole dalle superfici lisce o rugose per esercitare il tatto; casse che fungevano da tamburi, serie di campanelle che riproducevano la scala musicale per stimolare l’udito. Maria aveva un talento naturale per intuire quali giochi e materiali potessero non solo affascinare i bambini ma anche essere utili”.

Il libro, autrice Gabriella Seveso, racconta anche i successi del nuovo metodo impiegato nelle scuole di tutto il mondo, dall’America ai paesi europei. Quando la Montessori ideò il metodo, l'educazione infantile era molto rigida e diversa da quella odierna. Come scrisse nel libro ‘La scoperta del bambino’, i bambini erano costretti in banchi dai quali non potevano muoversi e l'insegnamento era impartito in modo forzatamente nozionistico. Molte idee del metodo Montessori, quali ad esempio l'uso di arredamento di dimensioni adeguate, tutto ‘a misura di bambino’, oggi risultano entrate nell'educazione di tutte le scuole dell'infanzia, e per questo appaiono banali e non rivoluzionarie come all'epoca.

Questo libro va letto perché induce alla riflessione su come l’educazione può cambiare il destino di un bambino, di un uomo. Vogliamo ricordarla con una definizione di se stessa: “Io non sono famosa grazie alla mia abilità o alla mia intelligenza, ma per il mio coraggio e la mia indifferenza nei confronti di tutto” da intendere nei confronti di tutti gli ostacoli incontrati nella vita.

Anna De Lutiis


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